Una schiava, una situazione sfuggita di mano

Colgo l’occasione per augurare a voi tutti un felice inizio 2017.

Questo è un racconto vero che illustra una parte della mia storia con una schiava che si è conclusa l’anno scorso. Logicamente ho solo modificato nome e luoghi della protagonista.

Come appare evidente dal mio nick e dai miei racconti amo dominare una donna. Mi scrivono spesso mariti che desiderano il mio aiuto per trasformare le loro mogliettine oppure direttamente le donne che sentono qualcosa dentro di loro che il loro coniuge non riesce a valorizzare o a far emergere o peggio…non vede.

Per dominare una donna, per me sono imprescindibili due valori: credibilità e rispetto. Posso pensare di aver successo con una donna da sottomettere solo se ai suoi occhi appaio credibile e avendo totale rispetto nei suoi confronti. Ad esempio non andrò mai a sollecitarla in giornate per lei difficili o nelle quali non sta bene. Essere per lei un punto di riferimento non solo per la dominazione, fermo restando che poi ogni ordine sarà il mio.

In questo caso fui contattato da una professoressa di liceo della provincia di Catania. Aveva letto i miei racconti ed era stata affascinata dai miei modi insieme eleganti e perversi.

Lorella sposata con un figlio oramai grande, vive con un marito più adulto di lei che non ha saputo cogliere i cambiamenti della moglie durante gli anni di quel lungo rapporto. Mi scrisse che aveva cercato in più occasioni di stimolare in lui un cambiamento delle loro abitudini di coppia ricevendone uno sdegnato rifiuto. Mi scriveva per aiutarla a trovare in lei quella donna che pensava di essere senza sapere fino a che punto.

Lorella insegna in un liceo di un centro in provincia di Catania, città che reputo una delle più belle in Italia e dove vivrei senza problemi in quanto tra l’altro amo la Sicilia come il sud in generale anche se l’isola per me ha un fascino incredibile.

Cominciai ad ordinarle di uscire nel pomeriggio con abbigliamenti più femminili per ritrovare a poco a poco il gusto di essere guardata dagli uomini. La dimestichezza nell’essere sensuale. A poco a poco la portai ad un’eccitazione sempre più forte anche perché durante le nostre telefonate riuscivo a materializzare bene ed in modo erotico quello che avrebbe fatto di lì a poco e questo le procurava orgasmi sempre più forti.

Cominciammo quindi un percorso insieme fatto di episodi di esibizione, le insegnai alcuni atteggiamenti per poter eccitare un uomo senza essere particolarmente svestita.
Le feci ritrovare la voglia di scorgere il cazzo teso sotto un pantalone di colui che la guardava.
Poi i primi episodi più piccanti come la mano di uno sconosciuto in coda al supermercato, il cazzo di un benzinaio al di là del suo finestrino mentre faceva rifornimento con lei provocante. Il tutto teleguidato dai miei sms o dalla mia voce in tempo reale.

Dopo alcune settimane era pronta per andare oltre. Lo desiderava con tutto se stessa. La prima volta fu con un sorvegliante del suo supermercato. Ne seguirono altri via via più piccanti.
Era cambiata, si sentiva femmina e viva e anche i problemi in casa messi in secondo piano in quanto il nostro rapporto le fava la forza per sopportare meglio quello che nella sua vita di coppia non funzionava.
Soprattutto la eccitava a dismisura che io ascoltassi in diretta le situazioni erotiche mentre si faceva montare.

Intuivo però che quello che la eccitava maggiormente erano gli sguardi dei suoi allievi a scuola. Questo racconto descrive quello che successe e le cambiò la vita del tutto. In quanto come il commento descrive la situazione ci sfuggì di controllo

Settembre 2014, giorno di apertura delle scuole. Alla seconda ora ricevo un suo sms:

-Padrone un ragazzo della mia nuova quarta mi guarda con insistenza da quando è entrato.
-Non fare nulla, rispondi solo allo sguardo
-Lo regge…. mi spoglia….mi squadra dall’alto in basso mentre spiego

Alla fine di quella mattinata la obbligai a rimanere in auto nel parcheggio della scuola mentre parlavamo, toccandosi con gli allievi che defluivano accanto e alle mie orecchie arrivò un lungo incredibile orgasmo.

Due giorni dopo la mandai a scuola con una gonna con spacchetto, non abissale, ma eccitante, camicetta a bottoni, giacchino e scarpe a tacco alto. Iniziò una prima settimana in cui non le feci fare nulla, solo essere seducente.
Mi confessò che quel giovane rozzo con coda di cavallo la eccitava molto. Sapevo della composizione delle sue classi fatte da ragazzi che provenivano da quartieri non di certo facoltosi. Il lunedì della terza settimana le diedi degli ordini precisi prima che entrasse come ad esempio spostare quel ragazzo dal posto davanti alla sua cattedra in una zona remota della classe. Per dare a lui un segnale di potere. Le avrei ordinato di risistemarlo davanti in seguito.

Ecco attraverso gli sms che ci scambiammo in tempo reale quello che accadde in quell’ora:
-padrone ho fatto quel che mi hai chiesto, lui si è sistemato dietro, ora esco un secondo perché il preside mi deve comunicare qualcosa
-brava troietta quando rientri accavalla le gambe senza esagerare e muovi piedino
-padrone quando sono rientrata lui era di nuovo al posto davanti alla cattedra…mi guarda…sorride
-mmmmmm bene ci sa fare il giovane porco, ora accavalla. Una cosa importante, puoi anche rinunciare, ma se lo farai poi non mi fermerò
-l’ho fatto padrone…. ha chinato la testa…. mi fissa le cosce, sono bagnata.
-bene ora senza guardarlo accarezza la coscia della gamba accavallata mentre spieghi
-cavolo! ha aperto le gambe….. si è guardato il pacco e poi ha puntato fisso gli occhi nei miei
-fai in modo che la gonna ….salga un filo di troppo
-ma padrone cosi si vedranno le autoreggenti, ti ho detto che oggi le indosso
-è quel che voglio troia….come lo vuoi anche tu. Fallo! -mio Dio padrone….si sta toccando la patta….me lo fa vedere con il movimento della mano…muoio
-ora senza guardarlo lascia le tue belle cosce leggermente …..aperte mentre ti guarda
-mmmmmm sta aprendo zip….si infila la mano dentro.. che porco
-muovi leggermente di lato le tue gambe …… mmmmmmmm mi fai morire
-cazzo….. lo ha tirato fuori…..me lo sta facendo vedere mentre lo mena..vengoooo

Quell’ora terminò con entrambi in uno stato di eccitazione incredibile. Il giorno dopo Lorella mi scrive a metà mattinata.

-padrone ho trovato un biglietto nel registro…. ”sei una figa e una troia….un giorno ti scopo di sicuro”

A causa di quel biglietto decidemmo di fermarci per vedere se accadeva qualcosa. Passarono un paio di settimane tranquille, ma durante le nostre telefonate mi sembrava di captare in lei una certa delusione quindi tornai alla carica ordinandole di vestirsi come nell’occasione che vi ho descritto sopra.

Quell’ora fu incredibile con Lorella che ad un certo punto non ce la fece e al riparo dalla cattedra si toccò in quanto troppo eccitata dalla vista di quel giovane cazzone duro che il giovane le aveva riproposto.

Passarono due giorni. Un venerdì mattina ci sentimmo come al solito prima che lei entrasse a scuola. Erano le 8, lei aveva detto a suo marito che iniziava alle 8:15 ma in realtà era una scusa per sentirmi visto che la sua prima lezione era alle 9:10.
Quella mattina mi disse che era vestita con un tubino nero con spalle nude e scarpe a tacco alto. Non aveva quella classe, ma le ordinai di passarci davanti per farsi vedere dal giovane che si chiamava Turi.

Ci salutiamo dandoci appuntamento telefonico per le 12 all’uscita. Stavo percorrendo la strada che va verso il mio ufficio quando sento squillare il cellulare con il suo numero sul display. Stupito per la cosa accetto la chiamata e

tutto…cambiò in quel momento.

Sentivo dei tacchi che camminavano sul pavimento e un respiro affannoso. Capivo che era lei che stava salendo delle scale. Avrei voluto chiederle qualcosa, ma preferii attendere di capire cosa stesse accadendo. Ad un certo punto il rumore tipico di una porta che si apriva e che dopo qualche istante si richiudeva. E di colpo la sua voce esitante che leggermente rimbombava:

-Turi ora mi spieghi che cos’è questa storia e come mai voi tre mi avete ordinato di seguirvi
-vede prof l’ho fatto nel suo…interesse … minchia ma oggi è proprio figa
-senti lascia perdere queste galanterie da stadio e veniamo al dunque non ho tempo da perdere con voi
-ti piace far tirare il cazzo ai poveracci come noi vero prof?

-senti Turi se ho esagerato non era voluto e non si ripeterà, ora dimmi che volete e poi lasciatemi andare
-calma calma prof … lo decidiamo noi quando te ne vai ehi ragazzi guardate le zinne della prof.. mica male vero?

-eh no adesso è troppo, faccio finta di non aver sentito altrimenti dovrei andare dal Preside
-ci vada prof , su ci vada, cosi magari gli fa vedere anche questo eh prof?
-ehm che cosa?…..e tu tieni a posto la mano che cazzo fai? –
ti palpa il culo prof…. ad Antonio il tuo culo piace molto…va pure dal Preside e fagli vedere questo bel filmatino ….guarda come sei troia sei qui dentro prof…..vedi quanto si vede bene la tua fessa?

-dammi subito quel cellulare Turi è un ordine….no basta lasciatemi che.. cosa fate?
-li senti i loro cazzoni eh prof? …. Adesso capisci quanto ci facevi tirare il cazzo vero? Ora o fai la brava …..o questo video finisce dal preside…e non solo a lui ..ti è chiaro eh troia?
-no dai cazz…o non puoi…farm…questo non voglio …. Dai dammi quel video….giù quelle mani maiali
-su slinguami prof … è dal primo giorno che in quella bocca da pompinara voglio ficcarti di tutto
-aggfhhh no…caz….zo no…..mmmm ….aggffff”
-Turi la prof fa tanto la verginella, ma è già fradicia la troia…
-Giù prof , in ginocchio…sucaci il cazzo se non vuoi che quel video….
-mmmmmmhhh bast mmmmmm ardi….

-brava… accussì accussì …sarai la nostra troia….quando vorremo. Ora…suca suca
-Turi me la fotto per primo…la troia….. mmmmm cazzo che figa cazzo, pigghialo pigghialo tutto ….
–mmmmmm cazzo cazzo mmmmmmmmm mi stai …spaccando mmmmm

Quella mattina se la scoparono per un’ora facendole di tutto con lei che godeva da pazzi. Per due mesi fu la loro troia. Ogni tanto la chiamavano e se la facevano, una volta anche a casa sua quando il marito era via per lavoro.

Poi due di loro si fidanzarono e quindi la cosa terminò, ma la mia schiava continuò ad avere voglia di giovani cazzi cercando di stare più attenta a non farsi fotografare o filmare cosa che difatti in seguito riuscì ad evitare.

Quell’episodio le fece scoprire definitivamente un suo lato che mai aveva veramente considerato e che la eccitava più di ogni altra cosa. Il fatto di essere sottomessa sessualmente e ricattata. Mi confessò che anche in seguito non aveva mai più goduto così tanto come con quei tre giovani che potevano decidere del suo futuro.

Un racconto diverso dai miei precedenti, forse crudo, ma del tutto reale. Spero vi sia piaciuto.
Ringrazio fin da ora se qualcuno/a vorrà condividere con me sensazioni e reazioni.

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