Una 63enne molto disponibile.

Al mio ritorno dalle vacanze estive del 2016, torno a Roma e trovo nella cassetta della posta varie cose tra cui una cartolina della posta che mi invitava a ritirare una raccomandata presso l’ufficio postale vicino casa. il giorno dopo, era il 2settembre, mi reco alla posta e come al solito trovo una fila esagerata e prendo il numeretto e mi accorgo di avere prima di me solo…una 20 di persone. Mentre aspetto il mio sguardo casca su una tizia che era poco distante da me. Mi colpiva soprattutto il suo corpo, esile, ed i suoi pantaloni bianchi molto aderenti. Mi avvicino a lei e mi metto dietro per guardarla bene e mi accorgo che aveva, la tizia, un bel culetto sodo, piccolino e sodo. Ad un certo punto alla tizia, le cade una cosa in terra e si inchina a raccoglierla e noto atraverso i suoi pantaloni bianchi, un eccitante perizomino che si intravedeva. Mi avvicino a lei ed inizio a parlare con lei del puù e del meno e vedevo che lei gradiva la compagnia momentanea mia. Passa il tempo ed arriva il mio turno e prima di lasciarla ci scambiamo i numeri del cell, con la promessa di sentirci e vederci per un aperitivo. Esco la saluto e vado via. Certo che la tizia non mi avrebbe mai chiamato, dopo due giorni ecco che squilla il cell ed era lei. Fissiamo un’appuntamento per un’aperitivo e ci incontriamo. Si parla di noi delle nostre vite e di altro. Fatta una certa ora la tizia mi dice, visto che abito qui vicino sali da me così ci fumiamo una sigaretta e finiamo di parlare. Bene. Arriviamo a casa sua e ci fumiamo una sigaretta e continuiamo a parlare. Come sia e come è stato non lo so, ma ad un certo punto mi trovo le sue mani sui pantaloni e il mio cazzo diventa subito di marmo. lei lo sente accarezzandolo, mi sbottona i pantaloni lo tira fuori e inizia ad accarezzarlo. Tra le carezze e la sua bocca passa poco. Ed eccolo li grosso duro nella sua boccuccia, la sua lingua leccava avidamente la mia cappella. A questo punto mi spoglio, ed inizio a spogliare lei. Camicetta via, piccole tettine con capezzoli turgidi, la girno e gli abbasso i pantaloni, ed ecco quel culetto che mi aveva colpito giorni prima alla posta. Un bel culetto, sodo piccolino con un perizomino essenziale, triangolino davanti e filetto dietro colore bianco. Gli sposto il filetto per iniziare a leccargli il buco del culo e la figa da dietro, ed ecco la mia gioia. Allargando le chiappette noto con immenso piacere un buchetto di culo sfondato che si apriva e chiudeva ogni volta che allargavo o chiudevo le chiappe. Sono un’amante del sesso anale, e capisco a prima vista se una donna ha usato il suo culo, bene questo era incredibilmente aperto. Ecitatissimo non resisto e gli infilo nel culo il mio cazzo dirussimo e la inculo appoggiata al muro. Per comodità passiamo sul suo letto e lei mi monta sopra infilandosi il cazzo nel culo e cavalcandolo a lungo molto a lungo. Mentre lo prendeva bene e tutto si masturbava il clitoride, urlando di piacere al punto tale che dovevo tappargli la bocca con la mano. Ed ecco un’altra sorpresa, SQUIRT SQUIRT SQUIRT. Squirtava come mai avevo visto. Avevo le palle durissime e stavo per venire, quando lei se lo sfilò dal culo e lo prese in bocca facendosi sborrare tanta calda crema. Leccandolo bene senza sprecare nessuna goccia. Alla fine mi mostrò il suo culo. Wowwwwwwwwwwww una caverna. Ed ecco una nuova sigaretta, una lavatina veloce e via a casa. Dopo quell’incontro ce ne furono altri 5 e furono delle inculate estreme, gli praticai anche il fisting anale riducendogli il buco del culo un tombino. Poi dopo questi incontri, la tizia sparì così come la incontari. Ognuno per la sua strada felici e contenti.

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