Trasformazione seconda parte

Mi avvicino alla panca, mi guardo nello specchio posizionato di fronte, vestito come una puttana da quattro soldi, una vacca grassa per porci bavosi. “Forza, appoggia le ginocchia e i polsi dove ci sono le cinghie, inizia la trasformazione, potrai godertela allo specchio”. Eseguo l’ordine, mi posiziono sulla panca, Vanessa mi blocca gambe e polsi con le cinghie, non posso muovermi, poi mi si avvicina con un anello di gomma, me lo mette in bocca e lo assicura con la cinghia alla nuca. “Come va vacca?” “Hene signore.” “Ricorda, potrai interrompere tutto dicendo mollo! A quel punto potrai andartene e non tornerai piu’, ma mi sembri abbastanza vacca da sopportare pur di godere.” A quel punto ricevetti una sberla sulle chiappe, forte, dolorosa. “Conta scrofa!” “Uno!” sciaf “Due!” sciaf “Tre!” Continuo’ fino al trenta, sentivo le chiappe scottare, finalmente avevo cio’ che meritavo. “Che bel culone rosso, ora disegnamoci qualche riga” Lo vidi prendere una bacchetta di bambu’, si avvicina, mi carezza una chiappa e mi colpisce con forza, il dolore e’ lancinante sobbalzo in avanti, subito ne ricevo un altro, mi leva il respiro, e un terzo, vorrei andarmene, spostarmi, ma sono bloccato in balia di uno sconosciuto, sbavo dalla bocca spalancata, mi escono solo mugolii di dolore. “Inizia a diventare interessante, Vanessa porta la coda”. Nello specchio vedo vanessa che va a prendere qualcosa da una mensola, si gira e viene verso di me, in mano ha un plug rosa di medie dimensioni, con una specie di impugnatura ricurva, sento del liquido colarmi tra le chiappone, la punta del plug la spalma sul mio buco, la sento spingere senza troffa forza ma in maniera decisa, la punta entra agevolmente, ma la parte finale fatica ad entrare, non avevo mai preso qualcosa di cosi’ grosso “a freddo”, Vanessa spinge, poi lo estrae e rientra, con piu’ forza, sento lo sfintere teso, spingo per agevolarne l’ingresso, lo sento scivolare dentro lentamente, guadagnare millimetri dolorosamente, poi di colpo entra, l’ano si distende respiro. “Sarai una vera scrofa, e come tale ti tratteremo, ti piace la tua coda da porca?” “Si signore, grazie signore” anche se in realtà ciò che usciva dalla mia bocca era tutt’altro suoni inarticolati e saliva. “Hai le mutandine fradice, porca, guardati stai gocciolando” sento le sua mano stringermi in cazzo da sopra il tanga, poi me la passa sulla faccia, sporca della mia sborra “Annusala troia, è l’odore di una bestia in calore, vanessa truccala!” Vanessa inizia con una generosa dose di rossetto rosso, sbordando dalle labbra, poi ombretto azzurro, dato malamente, finisce mettendomi del rimmel sulle ciglia. Nel frattempo lui mi ha messo due clip ai capezzoli, con attaccati dei pesetti che ondeggiano, non sono molto dolorose, le definirei piuttosto fastidiose. Il trucco fini’ con un naso suino in gomma e mi miei capelli vennero raccolti in due codine ai lati della testa. “Guardati scrofa!” Mi guardai allo specchio, ero conciato da schifo, ma mi eccitava la situazione “Sei una porca pronta alla monta, dai Vanessa e’ tua, vieni che ti libero.” Vanessa alzò la mini mostrando una cintura di castità, il padrone liberò il suo uccello che era già barzotto, si posizionò davanti alla mia bocca spalancata e iniziò a masturbarsi, ammiravo il suo uccello depilato, di medie dimensioni, dopo pochi secondi di masturbazione me lo infilò in bocca, tutto fino alla gola e ce lo tenne per un po’. Lo estrasse per farmi prendere fiato e poi lo spinse nuovamente fino in fondo. Ripete’ l’operazione piu’ volte, tenedomi sempre piu’ senza respirare, ero spaventato, ma la vedevo eccitarsi sempre di piu’, lo estrasse completamente insalivato e me lo picchiò in faccia strusciandolo sule guance, poi prese a scoparmi in bocca, velocemente, picchiandomi col pube sul naso, dovetti trattenere il vomito, mi diede qualche secondo di tregua e poi ricominciò a pomparmi in bocca fino a venirmi in gola, schizzo’ piu’ volte, facendomi tossire, sporcandomi anche in viso “Bevila tutta maialona!

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