Sarò L’Amante di mia Madre 3 (figlio cuckold)

Passò circa un anno ed i miei si separarono mio padre non dormiva più con Mamma da quella famosa volta del pompino fallito, e ormai di fatto separati in casa, mio padre trovò una, diciamo donna e se ne andò di casa, non per qualcosa eeee, ma Mia Madre a confronto a quella che aveva scelto mio padre era una Bomba, cmq ne fummo subito felicissimi io e mamma che andasse via….
noi non aspettavamo altro….. e adesso vi spiego il perché…..
Durante quell’anno che mio padre non dormiva con mia madre coincide con un anno dal primo bocchino che mamma mi ha fatto…. e quindi un anno che dormivo io con lei, ma nonostante fossimo amanti e dormivo nel suo stesso letto, in quell’anno ne abbiamo fatto di porcate: seghe, pompini, leccate di passera, 69, sborrate da per tutto, ma non volle mai farsi penetrare, insomma non me l’ha data,mi diceva che sarebbe stata mia solo nel momento in cui fossimo rimasti soli a casa io e lei, è mio padre fuori dalle s**tole, per coronare quel momento di intimità totale avremmo fatto l’amore, quindi ormai l’ora era vicina, nel frattempo mia madre aveva trovato un lavoretto in un bar vicino casa, le dissi se potevo organizzare la nostra serata per il giorno seguente è che avrei pensato a tutto io per l’occasione, lei mi disse che le andava bene, così senza dirle altro mi preoccupai di preparare il tutto nei minimi particolari;
Avevo qualche soldo da parte e volevo fare una bella figura con Mamma, quindi chiamai un noto ristorante nelle vicinanze che aveva il servizio Catering ed ordinai una golosa cena a base di pesce per l’indomani sera, chiamai il fioraio per un bel mazzo di rose rosse, la mattina seguente passai in una gioielleria e notai delle fedine in oro bianco molto carine, le fissai l’appuntamento dopo l’orario di lavoro con l’estetista e la parrucchiera per chiudere in bellezza, volevo prendere per la grande occasione un nuovo completo sexy per Mamma.
Morale della favola ….. l’indomani sera avevo tutto pronto, la cena era già a tavola, mia madre rincasò tardi dalla parrucchiera, mi diede un bacio e corse a farsi una doccia, entrando in camera da letto notò che il pavimento era cosparso di petali di rose e il letto fatto di tutto punto con le lenzuola Rosse e un mazzo di rose sul letto con accanto il mio regalino, una guepiere di raso nera completa di reggicalze con sfumature blu, gli brillavano gli occhi vedendo tutto quello che avevo preparato per l’occasione, così si avvicinò baciandomi in bocca io sentivo già il mio cazzo infiammarsi stavo per stringerla a me quando si distaccò dalle mie labbra e mi disse:
Stai calmo tesoro adesso vado a fare una bella doccia e mi preparo per te ……
Passò una mezz’ora io ero nella stanza da pranzo ad aspettare impaziente, accesi le candele decorative e sorseggiavo un pò di spumante, quando sentì la porta della stanza aprirsi e vederla comparire in tutto il suo splendore, rimasi allibito nello scorgere il suo corpo perentorio davanti ai miei occhi, era stupenda alta su dei tacchi a spillo rossi lucidi le cosce ricoperte da una dolce carezza che erano le calze nere attaccate al reggicalze della guepiere che le avevo Regalato, il seno sembrava che gli esplodesse dalla giuntura dell’abito sexy, truccata come una Signora indecente, le labbra disegnate con un rossetto rosa candido, mi guardava, così le offrii una coppa di spumante che guardandomi dritto negli occhi buttò giù in un sol sorso, notai il suo culo bianco e morbido coperto da una culottes nera a fiori da sballo e non resistendo alla mia eccitazione cominciai a palpare quel culo tirandola verso di me e facendole sentire il mio cazzo duro sulla sua fica attraverso gli indumenti, prese a baciarmi con foga la sentivo ormai mia, dopo un po di passione, le offrì le fedine d’oro che avevo preso per noi, lei rimase senza fiato quasi arrossì come una bambina e guardandomi mi disse:
Amore mio sei dolcissimo Ti Amo.
Ricambiai la dolcezza con baci ed effusioni del caso e la invitai a sedere a tavola per gustare la nostra cena…….
Passammo una serata tranquilla tra pepata di cozze, ostriche, gamberoni che lei succhiava come un cazzo prima di mangiarli, il vino bianco ghiacciato fece da cornice.
Ad un certo punto dopo gli spaghetti alle vongole mi alzai mi avvicinai a lei e le cominciai ad accarezzargli le cosce, mia madre molto eccitata cominciò a baciarmi e portando il mio corpo verso di lei scoppiò in una risata sarcastica, guardandomi aprì il cofanetto prese la fede d’oro e me la infiló al dito dicendomi:
Tesoro adesso sei il mio uomo.
Io presi l’altra fede la forgiai sul suo dito e le dissi:
E tu la mia donna.
Ci alzammo io la presi per il braccio e la portai in camera, la buttai sul letto, ero un a****le ingrifato, mi buttai sopra di lei che nel frattempo aveva allargato le cosce come una troia, cominciai a baciarle il collo a passare la mia lingua sull’orecchio sentivo il suo profumo sensuale, scesi a palpare il seno e nello stesso momento la mia mano si insinuava tra le sue gambe fino a toccare la sua fica fradicia come una zoccola, cominciai ad impazzire, le massaggiavo la passera calda e liscia, sul mio palmo sentivo il ciuffo di peli che mi faceva diventare matto, giocavo con le sue grandi labbra gli stuzzicavo il clitoride fino a quando la sentii gemere e respirare profondamente, cominciai ad infilare un dito nella sua passera calda come un forno, poi infilai il secondo dito, era bagnata come un fiume così gli feci un bel ditale.
Lei cominciò a muovere il bacino assecondando il ritmo della mia mano e cominciò a sparlare:
Siiii così bravo figlio mio mi fai impazzire continua…. oooo si non ti fermare…..
Così cominciai a scendere con la mia lingua verso il suo ombelico su quel ventre che mi ha partorito, avrei voluto leccarglielo ma la guepiere mi ostacolava quindi scesi sulla sua fica scostai la culottes e cominciai a leccarla era così eccitata da fare schifo aveva inzuppato tutto, così da bravo ragazzo leccai tutto ingoiando i suoi umori che erano una delizia per il mio palato, continuai a scoparla a colpi di lingua davo dei piccoli morsi al clitoride avendo cura di non farle male.
Ahhhhhh Siiii amore continua mi fai morire si leccami leccami sono tua !!!
E così dicendo mi prese la testa tra le mani e me la spinse contro il suo corpo continuai a scoparla con la lingua mentre il mio naso quasi a contatto con il suo punto g aspirava quegli odori che il suo liquido produceva quando improvvisamente cominciò a tremare, adesso era la sua fica che scopava il mio viso, mentre i suoi lamenti cominciavano a diventare urli mi spingeva sempre di più a lei quasi a non farmi respirare e ad un certo punto esplose:
O mio Dio siiiiii vengo,vengo,vengo aaaaaaa mi piace oooooo godo come una puttana….
Venne nella mia bocca cercai di prendere fiato e poi ricominciai a leccare i suoi umori mentre lei continuava a sussultare ad ogni mio colpo di lingua, aveva macchiato anche le lenzuola io non ero eccitato io ero in ecstasy quel suo corpo voglioso e tutto il suo liquido che avevo bevuto mi portarono ad essere come in un sogno, mi sentivo in trans in quel momento esisteva solo quella vulva vogliosa per me.
Si calmò un attimo, io accaldato tolsi la maglietta e andai in cucina a bere un bicchiere di vino e mi accesi una sigaretta, sentivo delle vibrazioni salire dal mio uccello che in quel momento era moscio ma sentivo che nuotava nei miei boxer, tornato a letto mi sdraiai affianco a lei finendo di fumare, mi baciava il viso e passava la sua mano sul mio petto villoso pieno di peli, quel modo di fare mi fece eccittare ancora di più, sentivo che ormai era mia, la sua mano scese sopra i miei jeans, il mio cazzo ebbe un erezione immediata, lei sorrise e mettendosi in ginocchio sul letto cominciò ad aprire la mia patta, mi sfilò i jeans prima e dopo avermi massaggiato il cazzo da sotto i boxer fradici li tirò giù facendo uscire il mio cazzo normale non lunghissimo ma sicuramente grosso e gonfio, una cappella rosa imperiale sfoggiava la mia virilità, ero un fiume anche io, la mia sborra ormai era sulle mie palle, quindi si abbassò a baciarle, risalendo con la lingua su tutta l’asta impregnata dal mio succo appiccicoso fino ad arrivare alla mia cappella per vederla scomparire nella sua bocca, cominciò un pompino molto lento, la sentivo deglutire, mi stava facendo il bidet con la bocca, era tutto bellissimo fino a quando non la presi per i capelli e la allontanai dal mio calippo, lei capì si distese sul letto allargando le gambe e mi disse: fammi tua !!!
Mi sfilai i boxer mi misi sopra di lei e gli poggiai la mia cappella turgida sul buco della fica non avevo bisogno di lubrificante era uno scivolo… e lo ficcai dentro violentemente fino alle palle….
Aaaaaaa siiii amore mio prendimi scopami tutta…… sbottò mia madre..
Io impazzivo alle sue parole e la scopavo come un forsennato sentivo i muscoli della sua fica stringere il mio cazzo gli misi la lingua in bocca e continuavo a sbatterla, mi abbracciava a sé mentre sentiva il suo sangue dentro di lei, io sapevo di non avere molto tempo, quindi le dissi:
Mamma stò per venire aiuto…
Lei:
Sì così bravo figlio mio scopami castigami….
Io : Mamma non ce la faccio più stò per sborrareeeee……
Lei mi mise le mani sui miei glutei per non farmi uscire da lei e tenendo in mano la situazione mi disse: siiiiiii porcone mio riempimi tutta sborrami dentro la voglio sentire in me la tua sborra…
Io: Ero al culmine sentivo i rumori di quella fica fradicia che accoglieva il mio cazzo e le mie palle gonfie sbattere sul suo culo.

Ahhhhhh Ahhhhhh Troia vengo….
Lei: dai maiale riempimi…
Io non resistevo più altri due colpi e gli sborrai dentro un fiume di sborra tirandole i capelli e gridandogli ….
Si Vacca aaaaaaa tutto dentro ti riempio tutta maiala … le scaricai dentro tanta di quella sborra che già era fuoriuscita e colava tra le sue chiappe…….
Rimasi dentro di lei che mi abbracciava respirando forte su di me…
Lei: Sì tesoro sono la tua vacca scopami ancora…
Ci baciammo in bocca mentre le nostre mani si avvinghiavano sui nostri corpi, ripresi le sue tettone in bocca le ciucciavo a turno succhiando i capezzoli che sotto i miei colpi di lingua diventavano duri come la roccia.. riprese ad eccitarsi io ormai ero il suo uomo e ne ero consapevole, quindi mi alzai sul letto, lei sdraiata davanti a me, il mio cazzo sembrava equino, mi inginocchiaii sul suo viso e gli ficcai tutta la mia asta in bocca fino in gola, lei quasi perdeva il respiro, si calmò un attimo prese coscienza e lentamente cominciò a succhiarmi il cazzo impregnato dei nostri umori, sentivo la sua abile lingua che torturava il mio membro , avevo voglia di sbatterla ancora così tolsi il cazzo dalla sua bocca e dolcemente la feci mettere a pecora sul letto, quella visione era sublime, quel culone bianco e morbido davanti a me e la fica bagnata mezza aperta, così gli strusciavo il cazzo sopra e sotto passandolo tra il suo culo e la sua vagina, sentivo il calore del suo corpo ed in particolare provavo una una strana sensazione quando ero vicino al suo sfintere, così mi scappellai totalmente il cazzo gli allargai le chiappe e glielo appoggiai sull’ano, quel buco che emanava calore a contatto con la mia cappella mi fece venire i brividi, provai a spingere un pò, ma tutto ad un tratto la sentii irriggidirsi e la sua voce imperativa: No!!! Nel culo no!!!
Peccato pensai dentro di me, nella mia mente già l’avevo inculata, ma il suo secco rifiuto mi fece des****re, quindi le dissi:
Ti piace nella fica il mio cazzo vero Troia ? Dimmelo che lo vuoi sentire tutto dentro la passera…
Lei: Sì porcone mio fottimi per bene la mia micetta sbattimi come una puttana….
Non persi tempo e l’accontentai, come al mio solito senza troppa delicatezza in questi casi glielo infilai tutto dentro nella passera in un solo colpo, la sentii gemere e mi disse:
così bastardo maiale fottimi fammi vedere quanto ti piace sbattere la tua Mamma….
Accolsi le sue parole come una sfida, quindi misi le mani sulle sue spalle e tirandola verso me cominciai a darle dei colpi veloci e violenti, la scopai per bene facendole avere parecchi orgasmi forse 4 o 5, gridava come una troia mi incitava a sfondarla tutta e mi diceva che gli piaceva il mio cazzo, io dal canto mio col fiatone gli rispondevo che era una vacca tirandole i capelli e facendogli sentire il mio scalpello che la trapanava violentemente, durai altri 10 minuti e capii che era ora di sborrare, così le dissi :
Mamma voglio sborrarti in faccia!
Mollai la presa dal suo corpo lei si divincolò dal mio arnese e girandosi si sedette sul letto di fronte a me, il mio cazzo era ad un palmo dal suo viso, mi guardava aspettando che me lo prendessi in mano, ma le dissi che era lei che doveva segarmi e farmi sborrare, sorridendo me lo prese in mano lo strinse forte nel suo palmo e cominciò una pugnetta forsennata.
Lei : Dai piccolo mio sborrami tutta .
Io cominciai ad ansimare sentivo che stavo per raggiungere l’orgasmo così le dissi :
Forza Troiona che stò per venireeeeeee …..
Lei aprì la bocca, ma quando esplosi i primi schizzi le arrivarono sugli occhi e sui capelli, qualche altro le centró la bocca ed il resto le arrivò sul collo e sul letto, avevo goduto tanto e come un gran maiale, la mia troia soddisfatta mi ripulí per bene succhiandomi fino all’ultima goccia, ci rilassammo distesi sul letto poi lei andò a fare una doccia io ero talmente spompato da addormentarmi da solo sul letto.
Come prima scopata con mia Madre la mia nuova amante penso non male………….

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