Sarò L’Amante di mia Madre 2 (figlio cuckold)

….. Passai tutta la notte con il cazzo gonfio dall’eccitazione avevo i coglioni pieni che quasi mi esplodevano ma non volevo sprecare quella sborra che ormai avevo deciso fosse tutta per mia Madre.
La mattina seguente tutto era apparentemente normale mio padre doveva sbrigare delle faccende in giro, mia madre faceva le solite pulizie di casa ed io uscii senza allontanarmi troppo da casa e tenere la situazione sott’occhio , tutto tranquillo fin quando mio padre non fece ritorno a casa verso mezzogiorno io tranquillamente sorseggiavo un succo di frutta al bar e poi rincasai senza fare rumore volevo capire se ci fossero altre discussioni in corso……
Ma entrando in casa in modo furtivo non vidi nessuno, sentivo dei mugolii provenire dalla camera dei miei, mi avvicinai alla porta che loro lasciarono aperta credendo di essere soli e dallo specchio dell’armadio, vidi sul letto di fronte mio padre nudo sdraiato con la testa sul cuscino a fissare il tetto mentre mia mamma era seduta sul letto alla sua sinistra intenta a fargli un bocchino vedevo la sua testa fare su e giù poi prenderlo in mano e segare il cazzo di suo marito, mi accorsi con stupore che il cazzo di mio padre era molto piccolo e molle, mia mamma per cercare di aiutarlo gli succhiava le palle lo menava gli leccava la cappella, io ero lì a guardare quella splendida Troia di mia madre quanto fosse brava nell’arte del bocchino, ci provò in tutti i modi e per più di mezz’ora a fare rizzargli il pene a papà; ma niente ad un certo punto,
mio padre: ti prego tesoro basta non ci riesco è una sofferenza per me.
Mia madre Infuriata si stacca da quel cazzo moscio e urla:
Sei un Finocchio una mezzasega ecco cosa sei, non sai neanche farti rizzare il cazzo da tua moglie, e fino a ieri mi hai dato della puttana, chi mi deve soddisfare a me eeeee ? Coglione se ti va bene ti serve per pisciare….. cmq è finita chiedo la separazione…..
Mia mamma era una furia uscì dalla camera sbattendo la porta e continuando a gridare: fai le valigie prendi il tuo autobus e non farti rivedere “impotente”….
Io nonostante avessi il cazzo che mi scoppiava mi ritirai nella mia stanza e pensavo a questa situazione mia madre aveva ragione era una donna nel pieno della sua vita aveva bisogno di accortezze di amore di sesso, però essendo un maschio provavo pena per mio padre, deve essere troppo umiliante non poter soddisfare la propria moglie e farsi prendere per finocchio.
Mia mamma mi chiese dopo un pò se avevo fame, risposi che al momento non mi andava nulla, mi rispose: bene così mi riposo e non faccio niente…. e tu (riferito a mio padre) se hai fame esci a farti un panino.
Mio padre non disse nulla, farsi trattare così, la cosa mi sorprese forse aveva troppa vergogna e stava zitto come un Cornuto.
Mi sdraiai in camera mia e pensavo ancora a mia madre che spompinava quel cazzo inerme, magariiiiii era il mio….. il cazzo mi faceva male tra i boxer trattenere tutta quella eccitazione di 2 giorni non è da tutti ma io non volevo godere da solo, ormai volevo lei, mia Madre.
Quella Gran Mignotta che sembrava una donna casa e chiesa amava scopare amava il cazzo ed io la desideravo in modo pazzesco.
Nel primo pomeriggio mio padre si preparò per andare a lavoro ed uscì di casa intorno alle 14, mia mamma era a letto a riposare, ero solo con lei e decisi che era il momento di agire.
Andai verso la sua camera solo con i boxer indosso, la porta era socchiusa, entrai, lei era sul letto su di un fianco, coperta da un leggero lenzuolo, vedevo il suo bel culo in penombra e mi misi sul letto vicino a lei, la chiamai ma non ebbi risposta, forse dormiva.
Ero accanto a lei, potevo sentire il suo profumo di femmina che emanava la sua morbida pelle il dolce odore dei suoi capelli a contatto con il mio naso, le accarezzavo le braccia il viso e avvicinandomi feci scendere il lenzuolo vidi quel culone bianco e morbido ricoperto da un perizoma nero alto sulle anche, avevo una mazza dura come il granito gonfia per l’eccitazione accumulata e mi sentivo tutto bagnato e piano piano avvicinai il mio bacino al suo culo sentivo il calore della sua fregna sui miei testicoli gonfi e cominciai a spingere e a farle sentire il mio cazzone che la desiderava.
Lei ebbe un brivido io me ne accorsi così allentai la mia spinta sulle sue natiche, la sentii ansimare e poi con voce timida mi disse:
Cosa stai facendo Dario ?
Io ero allo stremo avevo voglia di venire stavo scoppiando, allora le dissi:
Mamma ho voglia di te.
Lei si girò infastidita dicendomi ma ti sei bevuto il cervello ?
Risposi: No io sono pazzo di te io Ti Amo ti ho vista ieri mentre ti preparavi come una Troia per farti scopare da quel maiale nel boschetto io ero lì a guardarti e anche stamattina quando hai provato a fare il Pompino a papà…
Lei si fece rossa in viso i suoi occhi erano terrorizzati e disse :
Dario io non volevo sono successe tante cose ultimamente….
Io: tranquilla Mamma io ti capisco solo che mi fa incazzare che ti scopi altri uomini se papà non ti soddisfa ci sono io.
Mia mamma: come sarebbe tu ? Vorresti essere il mio amante ?
Io: certo mammina perché no ?
Ci guardammo negli occhi poi mi avvicinai con il viso e presi a baciarla in bocca lei teneva le labbra serrate così le mie mani presero a palpargli i seni grossi sentivo sulle mie dita i suoi capezzoli diventare duri, aprì la bocca e le nostre lingue si unirono, mi faceva uno strano effetto pomiciare mia madre, ma era la cosa più bella ed eccitante al mondo.
Il cazzo mi faceva male tanto era diventato duro così dissi a mamma staccandomi dalla sua bocca:
Mamma è da ieri da quando ti ho vista prima di uscire che ho il cazzo duro non ho sborrato per niente mi faresti la cortesia di aiutarmi come hai fatto con papà stamattina ?
Lei mi guardò per un attimo, si alzò dal letto e mi disse di sdraiarmi comodo al centro del letto matrimoniale, ubbidì, lei si mise a pecora in mezzo alle mie gambe divaricate mi abbassò i boxer neri sulle ginocchia ed il mio Pisello guizzò fuori come un anguilla.
Mia madre lo guardava eccitata e mi disse :
Figlio mio che cazzone grosso e lungo che hai, mi piace, belle le vene gonfie è molto nodoso.
Risposi: Mamma è merito tuo se è in queste condizioni, aiutami ti prego.
Mamma: Certo Amore mio adesso ti farò rilassare.
Con una mossa sexy alla Sharon Stone tirò tutti i suoi lunghi capelli indietro mi prese il cazzo in mano e me lo scappellò, vedendo tutta la mia eccitazione.
Il mio cazzo era un succo di frutta ero pieno di liquido che mi grondava giù da Quella cappella gonfia e rossa.
Mia madre esclamò : mio dio che bel cazzone e come sei eccitato maiale.
Dissi: sei tu che mi fai eccitare come un porco.
Mi guardò con aria di sfida io non capivo più niente volevo solo sborrare ero un cavallo in calore, vidi la sua testa abbassarsi sul mio cazzo sentivo il calore del suo fiato sul mio cazzone pieno, poi per circa un minuto persi quasi conoscenza, talmente ero eccitato, mia madre si mise il mio cappellone in bocca e non scese stava ferma sulla cappella a pulire tutto il mio succo con la lingua, mentre la sentivo aspirarmi il seme dal cazzo come un aspirapolvere mentre la sua mano giocava con i miei testicoli.
Le dissi mamma per favore prendilo tutto e dopo pochi secondi sentii il mio cazzo tutto nella sua bocca fino ai coglioni, era una sensazione sublime il calore della sua bocca era meglio di una figa in quel momento è poi era proprio una gran pompinara ci sapeva fare….
Ma io sapevo che non potevo durare allungo.
Così le dissi: Mamma siiiiiii così succhiamelo tutto , dai che vengo oooooo siiiiiii Troia succhiamelo tuttoooooo.
Mia madre si bloccò in un istante con la sinistra mi strinse i coglioni quasi per castrarmi con la destra tirò la mia asta dritta verso di lei, ma, a spezzarla provai un dolore cane ma capii che mia mamma con quelle mosse calmò per un pò la mia sborrata.
Mi rilassai per un attimo da quel dolore atroce al pene e guardando mia madre negli occhi cercavo di capire il motivo di quell’improvvisa e dolorosa frenata;
I suoi occhi erano pieni di eccitazione mi disse:
Va bene sarò la tua amante la tua donna però dovrai soddisfarmi per sempre con questo bel cazzo grosso e lungo non come tuo padre ok ? Adesso decidi vuoi essere davvero il mio Amante ?
Io veramente l’amante di mia madre impazzivo all’idea che si esaudisse il mio sogno, quindi risposi:
Sì Amore mio !!!
Mia madre sciolse i miei coglioni dalla sua mano, con l’altra rimise in piedi il mio cazzo ancora più duro di prima, me lo scappellò un 4 5 volte con la sua mano, lentamente tirava la carne del mio membro giù fino ai coglioni, tanto da farmi male e quando arrivava l’inizio di un doloretto ecco che tornava su, ero veramente al culmine non c’è la facevo più neanche fiato avevo ormai ma mi bastò guardare mia madre negli occhi e lei subito capì suo figlio il suo amante.
Mi prese il bastone in bocca 3/4 pompate da infarto e sono partito a sborrare nella sua bocca con i miei fiotti caldi che sentivo uscire dal mio cazzo ed entrare nella sua bocca stavo godendo come un matto eieculai così tanto liquido da vedere la bocca di mia madre gonfiarsi mentre io le tenevo la testa contro il mio corpo la sentivo inghiottire la mia sborra e vedevo che altrettanta gliene usciva dalle labbra e quindi il mio liquido si depositò sulle mie palle sulla mia pancia così mia mamma da brava casalinga qual’è mi pulisce tutto dalle palle all’ultima goccia della cappella ingoia tutta la mia sborra.
Io avevo i brividi che mi percorrevano tutto il corpo mia madre continuava a leccare la mia asta sentivo la sua calda lingua percorrere su e giù il mio cazzo ormai mezzo afflosciato dopo quella divina sborrata. Dopo un pò venne sopra di me strusciando la sua fica da sotto il perizoma sul mio cazzo e mentre passava le sue belle tutte sul mio petto cominciò a baciarmi con la lingua io assaporavo il sapore della mia sborra nella sua bocca che era rimasta appiccicosa così mi staccai da quel bacio eccitante e le dissi :
Niente male la mia sborra, un po salata ma ha un buon sapore.
Lei mi rispose : Altro ché è buonissima mi piace da impazzire, d’ora in poi sarà tutta mia, sarò la tua donna la tua mamma amante adesso chiedo la separazione e vivremo insieme io e te sei contento ?
Io : Certo Mamma non vedo l’ora di farti mia, chissà quante porcate faremo insieme.
Lei si mise a ridere e si tirò via dal letto per andare a fare una doccia, mentre io mi rilassai accendendo una sigaretta..

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