Salvo, il mio vicino

Il mio vicino di casa l’ho sempre visto come me proiettato nel tempo di qualche anno: moro, robusto, ma con la giusta pancetta, peloso, sia sul petto che su braccia e gambe, e con due polpacci da fare invidia.
E’ single da poco più di due mesi, da quando è venuto a conoscenza che la sua ragazza lo tradiva con il suo migliore amico. Il suo umore è a pezzi e la sua vita attualmente si divide tra il lavoro e il chiudersi in casa non appena può; se esce è per fare la spesa.
Le nostre case fanno parte di un complesso di villette e sono separate da un corridoio dal quale sia lui, che io con la mia famiglia, passiamo per entrare o uscire da casa.
Salvo, così si chiama, ha compiuto qualche giorno fa 37 anni e mia mamma gli ha fatto una torta e l’ha invitato a cena per provare a rasserenarlo anche solo per qualche ora.
-“Ciao Salvo, tutto bene?” è stata la mia solita frase di rito.
-“Sempre tutto bene!” ha tagliato corto lui.
Salvo è nostro vicino da quasi cinque anni ed è sempre stato gentile con tutti, soprattutto con me, che ho un carattere chiuso. Forse una sensazione a pelle, ma mi sono sempre sentito capito da lui e viceversa, nonostante le poche parole. Quando organizzava le partite di calcetto o di pallavolo con i suoi amici mi invitava sempre e lo consideravo come un esempio da seguire, la persona che volevo esattamente diventare da grande.
Io non mi sono ancora presentato. Sono Fabio, ho 24 anni e sono felicemente single al momento. Sono moro, sui 175 cm, ho la barba, non sono molto muscoloso, tranne che per i miei due polpacci, sono peloso e ho piedi e mani grandi. Ho avuto due ragazze e un ragazzo, mi considero un bisessuale felice e mi masturbo quasi tutti i giorni guardando porno su internet.
Non ho mai provato attrazione per Salvo, né ho mai fatto pensieri erotici su di lui. Ma da quando era diventato single, qualcosa era cambiato.
Una mattina ho deciso di non andare all’università e sono rimasto a casa da solo. Faceva caldo e Salvo, come ogni mattina, tiene aperte tutte le finestre di casa, compresa quella del suo bagno che solitamente chiude o socchiude quando lo usa, per paura di essere visto. Io, invece, anche se sono a casa, mi piace stare con le serrande semi abbassate e al buio, per non dare segno di me in casa. Quella mattina, forse convinto dal fatto che io fossi all’università come ogni giorno e giustificato da i suoi primi due mesi da single, è successo qualcosa che ha cambiato il mio modo di vedere Salvo…
Mi sveglio, mi alzo dal letto e butto, come sempre, un’occhiata verso fuori da quel poco di serranda alzata della mia finestra, mi blocco e rimango impietrito: Salvo era seduto sul water del bagno e riuscivo a vederlo, perché quella mattina non aveva chiuso o socchiuso la finestra, sicuramente a causa del caldo e del sole cocente che batte sulla sua casa a quell’ora.
-“Come fa a fare cacca senza leggere o intrattenersi con il cellulare come tutti i comuni mortali?” ho subito pensato, “Da grande voglio avere anche io questa qualità. Quanto lo invidio…”. E senza finire la frase nella mia mente, mi accorgo che in realtà Salvo ha un modo per intrattenersi. Infatti, davanti a sé, poggiato su di uno sgabello aveva il suo pc con un giochino di Facebook. Vedo che sta finendo e che si sta per pulire, così mi allontano dalla finestra e vado in cucina a fare colazione.
-“Il cellulare sul comodino!” ho pensato e torno in camera a prendere il mio smartphone, nel caso in cui mi chiamasse qualcuno. Passo di fretta e tornando in cucina, butto uno sguardo veloce verso fuori, certo di non trovare più nulla. E, invece, mi blocco. Salvo si era sicuramente lavato e si stava rialzando i pantaloncini, ma mentre ne stava stringendo l’elastico delle vita, glieli vedo abbassare, togliere e metterli nel portabiancheria sporche, insieme alla maglietta che si era tolto subito dopo i pantaloncini.
Era lì in piedi, con il sole che gli brillava sui peli ed era rimasto con i suoi slip. Comincio ad arrossire.
Si riavvicina al water, abbassa le mutande si siede, avvicina lo sgabello, si appoggia al muro dietro e comincia a toccarselo.
-“Oh cazzo!” ho subito pensato e ho preso lo smartphone per riprenderlo.
E’ bastato poco tempo perché gli diventasse teso davanti i porno sul pc.
Si masturbava con la sinistra, come me. Quello che più mi sorprese e che mi eccitava di più di Salvo, per la prima volta, era vedere la sua mano grande che stringeva a pugno il suo cazzo e che, quando scendeva giù, faceva spuntare la cappella grossa e lucida, che regolarmente bagnava facendosi colare la saliva dalla bocca. I muscoli del braccio erano tesi ed era bello vederlo masturbarsi mentre con l’altra mano si accarezzava un po’ ovunque. Era una delle cose più eccitanti che avessi mai visto.
Dopo qualche minuto anche la destra si era stretta alla sinistra e per qualche secondo Salvo cominciò a muoversi con il bacino verso sopra, come se stesse penetrando qualcuno sopra di lui.
Bastarono quei pochi secondi perché la sua destra torno dov’era, ad accarezzarsi il corpo, la sua saliva copiosa bagnasse di nuovo la cappella e la sua sinistra continuasse, sempre più stretta, a muovere il cazzo su e giù.
Passò ancora poco tempo fino a quando strappò un pezzo di carta igienica, se lo poggiò sulla pancia, ma gli cadde quasi subito. Preso dalla foga del momento, Salvo non si fermò e, trattenendo un verso di piacere, si schizzò sul petto e sulla pancia…
Rimase qualche secondo con la testa poggiata al muro, col cazzo in mano a massaggiarselo lentamente ancora per un po’, ricoperto di sborra.

Fu soltanto il primo episodio che mi ha fatto cambiare il modo di vedere Salvo…

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