NCC (1)

admin   10 febbraio 2017   Nessun commento su NCC (1)

Nel mio terzo anno di attività di conducente a noleggio, quelli che hanno la targhetta NCC applicata sulla propria vettura, me ne sono capitate di storie da raccontare. In pratica il mio lavoro è simile a quello del taxi con la differenza che quest’ultimo esegue più corse di breve durata al giorno, il mio è di poche se non una al giorno ma che dura più ore. Vengo chiamato da alcuni hotel o agenzie e in base alla mia disponibilità vengo impegnato per conto di un cliente che desidera avere un auto a noleggio con conducente per i suoi spostamenti di lavoro o turistici. Essendo di Venezia non mi è difficile avere clientela, anzi spesso sono costretto a rifiutare richieste. Ho anche della clientela affezionata che ogni qualvolta viene in città mi prenota. E tra questi c’è chi mi prenota per le mie qualità che vanno…diciamo anche oltre l’ambito lavorativo. Sono giovane ma non troppo, ho un fisico atletico, risulto simpatico, mi piace conversare e… mi trovano in qualche modo erotico e nel sesso sono molto eclettico! Non sono volgare, so dosare argomenti e parole.
Tutto questo mi ha portato, come ho scritto inizialmente, ad avere alcune esperienze eccitanti che desidero raccontare.

Voglio iniziare con quella che mi è capitata un paio di mesi or sono, ad agosto, in un sabato sera afoso quando mi sono recato presso l’uscita di una famosa discoteca nei pressi di Mestre, cosa che faccio quasi ogni weekend quando non ho clienti che mi chiedono di essere accompagnati in quella fascia oraria oppure quando non sono impegnato in qualche ‘avventura’.
Lo faccio in primo luogo per arrotondare visto che alcuni avventori dei locali notturni preferiscono pagare una corsa, magari in gruppo, e avere così la possibilità di bere quanto vogliono dentro il locale. Non accetto però tutti, se vedo che sono o troppo chiassosi, o troppo ubriachi li mando al diavolo. Cerco di affidarmi alle donne, loro sono al massimo un po’ brille e poi…beh, questo è il secondo ma principale motivo oltre a quello economico, mi da la possibilità di avere qualche avventura come quella che mi appresto a raccontare.

Erano circa le 2 di notte, presto per uscire visto che a quell’ora c’è ancora chi entra, ma tanto non è che ho molte alternative e poi stare fuori mi da la possibilità di incontrare qualche ragazza che magari esce temporaneamente per prendere una boccata d’aria o per altro e vedendomi puà capitare che si scambi qualche battuta e che addirittura mi ‘prenoti’ per rientrare assieme a qualche sua amica dato che non tutte sono accompagnate da uomini.
E’ stato in quella occasione il caso di due ragazze giovani e molto attraenti che verso le 3 sono uscite e si sono avvicinate a me chiedendomi quanto volevo per portarle a casa di una di loro. Vista la loro appariscenza ed il fatto che erano entrambe vestite molto sexy indossando vestiti che lasciavano scoperte le loro belle gambe oltre che la schiena e le braccia le ho proposto un prezzo di favore accampando la scusa che ero stanco e che non vedevo l’ora di andare a dormire. In pratica 30 euro contro i 50 che avrei dovuto chiedere.

Le due ci hanno pensato un attimo e poi hanno risposto che accettavano. Sono salite e così mi sono avviato. Ho detto loro che avevo l’aria condizionata guasta, in questo modo ho voluto che cercassero refrigerio scoprendo le gambe quasi a vedere tutto il visibile anche se a causa dell’oscurità non riuscivo a vedere se indossassero biancheria intima o meno.
Quella dietro di me di chiamava Giulia e l’altra alla sua destra ha detto di chiamarsi Laura. Un po’ hanno chiacchierato con me del più e del meno, poi si sono messe a parlare tra loro sottovoce commentando le avance di qualche giovanotto imbranato e ridendo di loro.
Da quello che avevo intuito erano rimaste deluse dalla goffaggine dei loro tentativi di approccio.
Ad un certo punto ho però notato dallo specchietto retrovisore interno che le due avevano cominciato ad accarezzarsi, non in maniera spinta ma si intrecciavano le dita delle mani tra loro, poi Laura ha iniziato ad accarezzare le gambe di Giulia. Si sono fatte silenziose e ad un certo punto mi è sembrato che si scambiassero un bacio. Il silenzio mi aveva fatto insospettire e con la scusa di sistemare la direzione dello specchietto l’ho spostato in maniera tale da vedere un po’ di più, pur sempre senza esagerare per non essere scoperto.

Ebbene, non avevo intuito male, Laura stava accarezzando le belle gambe di Giulia ed era arrivata fino al suo sesso a giudicare dai gemiti che a fatica tratteneva. Non potevo vederlo perchè era dietro di me ma potevo intuirlo osservando i movimenti del braccio e della mano destra di Laura. Sentivo il cazzo indurirsi e a premere contro i pantaloni formando un visibile rigonfiamento.
Credo che si fossero accorte perchè Laura ad un certo punto si è fermata e ha sussurrato qualcosa all’orecchio di Giulia, la quale si è spostata alla sua destra davanti a Laura e ha lanciato un’occhiata verso di me, verso l’evidente rigonfiamento dei miei pantaloni, poi le due hanno ridacchiato un po’ sapendo quindi di avermi provocato una erezione e prova quindi che le stavo osservando.
“Ti stai divertendo autista?” mi chiese Giulia sarcasticamente.
“Abbastanza…” le risposi e le due si misero a ridere.
“Tieni lo sguardo sulla strada però…” aggiunse Laura e come se nulla fosse ripresero ad accarezzarsi.
Ormai avevo il cazzo che mi scoppiava quando arrivammo sotto casa di Laura. Hanno tirato fuori alcune banconote e spiccioli e contandoli dissero che arrivavano a 22 euro e rotti contro i 30 concordati.
“Beh il resto è lo spettacolo che ti abbiamo offerto!” disse Laura consegnandomi il denaro ridacchiando sarcastica assieme a Giulia.
Ma io bloccai gli sportelli premendo un bottone e risposi che avevo visto ben poco dato che dovevo guidare e se volevano saldare in quel modo mi dovevano offrire ancora qualcosa di più.
Anzichè reagire protestando sembravano stare al gioco e mi chiesero cosa volessi da loro.
“Niente di particolare, solo una replica di quello che avete già fatto ma questa volta voglio ass****re bene!”
“E dove vuoi che ci esibiamo, vieni su in casa mia?” chiese Laura.
“No, non serve…ho un’altra idea.” risposi e con quello accesi il motore e mi recai in una strada di campagna per un centinaio di metri. Da li potevamo starcene indisturbati. Le due ragazze una volta che spensi il motore iniziarono a baciarsi e ad accarezzarsi, era evidente che quel gioco eccitava anche loro.
“Si ma voglio che vi mostriate meglio…” dissi loro
“Cioè?” replicò Laura
“Voglio che usciate e che vi mettiate davanti all’auto così vi vedo bene mentre tengo i fari accesi.”
Dopo qualche istante di perplessità sentii sussurrare Giulia all’orecchio di Laura: “Così lui nel frattempo si fa una sega…” e risero entrambe.

Così uscirono e si misero proprio a qualche metro davanti l’auto sotto la luce degli anabbaglianti. Le potevo vedere bene e mentre ripresero a scambiarsi effusioni io iniziai a spogliarmi. Per loro era difficile vedermi visto che erano in qualche modo abbagliate dalla luce dei fari, però riuscirono a intravedere i miei movimenti intuendo ciò che stavo facendo. La cosa le eccitò, sapevano che mi ero denudato e che mi stavo masturbando.
“Ora spogliatevi!” le ordinai
Giulia e Laura si scambiarono uno sguardo e fecero finta di nulla.
“Ho detto di spogliarvi! Toglietevi i vestiti e tenete solo autoreggenti e scarpe.”
Le due sembrava non volessero obbedire ma un attimo prima di ripetere nuovamente l’ordine vidi che Giulia abbassò lentamente le spalline del vestito di Laura scoprendole il piccolo ma delizioso seno. Le leccò i capezzoli mentre continuava ad abbassarle il vestito.
Una volta giunto all’altezza del bacino realizzai che non indossava intimo. Sotto era nuda e depilata quasi completamente, solo una leggera strisciolina di pelo castano rivestiva il suo pube. Gettarono il vestito sul cofano e mi chiesero se gradivo quanto stavo osservando.
Risposi con voce rauca dall’eccitazione mentre mi massaggiavo il cazzo da cima a fondo che lo trovavo davvero soddisfacente.
Le due indovinando ciò che stavo facendo risero un po’ e ripresero a dare spettacolo. Ora era il turno di Giulia spogliarsi e Laura la voltò verso di me, poi le si mise dietro e baciandola sul collo le tolse il vestito. Giulia, a differenza di Laura, indossava un perizoma nero che Laura le tolse quasi subito lasciando intravedere una figa simile ed invitante quanto quella sua.

Io potevo venire in quel momento ma decisi di esagerare, o almeno era quello che pensavo. Uscì dalla macchina completamente nudo e con il cazzo duro da scoppiare sotto lo sguardo delle ragazze che rimasero deliziate dalla vista del mio membro. In effetti è il particolare che unito al fisico tonico che possiedo è la ragione della fedeltà di parte della mia clientela!
“Accidenti che bel cazzo!” esclamò Laura non distogliendo lo sguardo dal mio membro se non per un attimo.
“Davvero bello grosso…” le fece eco Giulia senza nemmeno alzare lo sguardo verso di me.
“E’ merito vostro che è vicino ad esplodere. Ora voglio che me lo succhiate insieme!” ordinai loro sapendo che difficilmente si sarebbero rifiutate vista l’eccitazione generale che regnava.
E difatti mentre Giulia ancora in piedi me lo prese in mano, Laura si sostò su un punto in cui c’era erba che formava uno strato morbido e vi si inginocchiò invitandoci ad avvicinarci. Io seguì Giulia che mi tirò tenendomi per il cazzo. Trovai la scena eccitante, essere trascinato in quel modo, ma ancora di più gli sguardi delle due ragazze che a quanto si poteva intuire non erano abituate a simili dimensioni, dimensioni non da porno attori neri superdotati ma certamente quelle che la maggior parte delle donne reputa ideali.
Ho cominciato a impartire ordini e a usare termini forti, cosa che provocava in loro sempre maggiore eccitazione.
“Forza troiette che siete, leccate questo grosso cazzo..”
“Dai Giulia, infilatelo più che puoi in bocca…lo so che ti piacciono così grossi!”
“Ora leccatelo insieme e baciatevi di tanto in tanto…”
Per aumentare la mia sete di perversione chiesi a Giulia di porgermi una mano, poi le succhiai l’indice e il medio e le ordinai di inserire entrambe le dita nella figa di Laura mentre lei avrebbe proseguito a succhiarmi il cazzo.
Lo fece e disse che non c’era bisogno che io leccassi le dita perchè la sua figa era molto bagnata. Le ordinai di farmi leccare il miele di Laura ripetutamente, prima io solo, poi insieme mentre l’amica proseguiva a spompinarmi lentamente.

Le ordinai di infilare le dita nel culo e Laura si oppose, ma non per il dolore ma perchè sapeva che una cosa del genere le avrebbe fatto perdere il controllo. Io l’ho intuito e insistetti spingendo il capo di Laura verso di me obbligandola così a proseguire il pompino.
Quando l’indice di Giulia la penetrò. Laura iniziò a gemere e mostrò di perdere il controllo dei sensi. Prese a masturbarsi e a succhiare avidamente il mio cazzo che era oramai prossimo ad esplodere. Giulia non fece a tempo a inserire il secondo, il medio, che venni in bocca a Laura proprio nel momento in cui anche lei raggiunse l’orgasmo urlando.
Le ordinai di ingoiare tutto ma non ce ne fu bisogno, lo fece avidamente senza sprecare una goccia. Non volevo lasciare Giulia li a guardare solamente così estrassi il cazzo ancora duro dalla bocca di Laura e ordinai a Giulia di pulirlo bene,

Ci concedemmo solo una manciata di secondi per riprenderci poi ordinai a Giulia di alzarsi e di mettersi di fronte a me, a quel punto mi inginocchiai e iniziai a leccarle la figa che grondava miele come una fontana. Ordinai a Laura di mettersi dietro e di leccarle il buco del culo cercando di penetrarla con la punta della lingua. Giulia a quel punto faceva fatica a stare in piedi dal piacere e dovetti aiutarla sorreggendola fino a quando tra gemiti sempre più forti mi venne in bocca. Fu una delizia bere i suoi succhi sebbene subito dopo i primi spasmi dell’orgasmo spinse via entrambi per l’eccessiva sensibilità che provava.
I pochi minuti che consentirono a Giulia di riprendersi consentirono a me di riottenere una efficace erezione. Scelsi Giulia ma dovetti rinunciare al suo bel culetto per via che era troppo stretta e le avrei provocato eccessivo dolore, così la penetrai in figa e iniziai a fotterla come una troia in calore. Ogni tanto cambiammo posizione e ordinai a Laura di leccare gli umori dal mio cazzo, cosa che fece eccitare molto Giulia, poi riprendevo a scoparla mentre Laura le succhiava i capezzoli.
Invece di venirle dentro, uscì e ordinai a Giulia di succhiarmelo perchè le volevo venire in bocca come con Laura e lei non se lo fece ripetere due volte.
“Bevi troietta, che non ti capita spesso un cazzo come il mio!”
Come fece Laura prima, Giulia ingoiò tutto senza perdere una goccia e masturbandosi venne anche lei.

Ci ricomponemmo e le riaccompagnai a casa di Laura, ma prima di scendere restituì loro quanto mi avevano dato.
“Il resto…” dissi loro con ironia.
“Ma promettetemi di scegliermi la prossima volta che capita…”
Loro risposerò che lo avrebbero fatto sicuramente e salutandomi con un bacio entrarono nel palazzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *