Le tettone di mia moglie

Alcuni anni fa mia moglie e io abbiamo deciso di passare il fine anno in montagna e abbiamo prenotato l’albergo compresa la festa di fine anno.
Mentre la vacanza procede tranquilla incontriamouna giovane coppia, anche loro nello stesso albergo, due giovani gradevoli e simpatici: lui un giovane sui trent’anni, alto e atletico, lei sui venticinque, mora, molto attraente.
Con loro passiamo alcune mattinate incontrandoci spesso per la colazione.
Fin da subito noto che mia moglie incontrava il loro interesse, molto spesso la guardavano e poi si bisbigliavano qualcosa all’orecchio; la cosa un po’ mi diverte e un po’ mi sembra strana; di certo la compagnia di Sonia a Elena fa bene, la rende meno rigida, più alerta e disponibile.
Il suo atteggiamento e il suo abbigliamento, grazie a Sonia cambiano, rendendola più sicura di sé e del proprio corpo, il suo grosso seno non sembra più essere un problema (spesso Elena diceva che era troppo grosso e volgare); alcune volte sento Sonia dirle “Il tuo seno é così bello, non dovresti nasconderlo ma esibirlo con scollature ampie e profonde” quasi che Sonia provi una certa attrazione per Elena o, quanto meno, per il suo seno prosperoso, visto che spesso le sue mani lo sfiorano e, in almeno un paio di occasioni, é netta l’impressione di una palpata di tette da parte di Sonia alle quali Elena reagisce con risate sonore senza sottrarvisi.
Sandro, dal canto suo, spesso mi chiede dettagli di Elena e non perde occasione, soprattutto dopo che aver bevuto un po’, di accennare alla prosperosità di Elena con frasi del tipo: “certo che con tutto quel ben di Dio te la spasserai un sacco”, oppure, “lì in mezzo ti ci divertirai un sacco”.
Insomma, in me si va formando l’idea che in Sandro e Sonia ci sia una certa debolezza per la prosperosità di Elena e le sue tettone.
L’ultimo dell’anno Elena e Sonia passano tutto il pomeriggio insieme a fare shopping e la sera mi diventa evidente il motivo: le due hanno passato un sacco di tempo assieme per prepararsi.
Quando Elena mi si presenta davanti resto senza fiato, il suo abituale abbigliamento castigato ha lasciato il posto a qualcosa di estremamente sexy e provocante: indossa un paio di pantaloni di velluto stirato rosso che disegnano le forme del suo sedere, e un top molto corto e attillato che lascia scoperto l’ombelico e mette in evidenza il grosso seno, la scollatura è così larga, profonda e schiaccia assieme e verso l’alto le tettone che sembrava ti vogliano saltare addosso; insomma dà l’idea di una di quelle starlette che fanno di tutto per farsi strada a colpi di tette; devo dire la verità: la cosa, oltre a sorprendermi, mi eccita molto e non posso non pensare a tutti quegli sguardi vogliosi che si sarebbero soffermati con libidine nella sua scollatura senza sentire il desiderio di vedere le sue tettone toccate, palpate e usate in tutti i modi per il sesso
Devo ammetterlo: quando ci sono di mezzo le tette di Elena divento un vero porco, del resto non ho certo limiti nell’usarle e, per fortuna, Elena non si tira indietro.
Con l’inizio della festa mi é subito evidente che Sandro e Sonia hanno qualcosa in mente: Sonia continua a riempire il bicchiere di Elena, mentre Sandro le guarda le tette senza ritegno.
Il bere comincia a fare effetto su Elena, riducendo le sue inibizioni e così si dimena ballando incurante del fatto che le sue pesanti tette molto spesso rischiano di saltare fuori dalla scollatura; questo fà si che in molti si presentano per ballare con lei per strusciarsi contro il suo seno pesante, in modo più o meno evidente, senza che Elena se ne abbia a male.
Poco prima di mezzanotte Sandro chiede di ballare un lento con Elena, mentre stanno ballando vedo le mani di lui soffermarsi sui suoi fianchi per poi spostarsi ai lati del seno schiaccinadolo a volte con dolcezza e a volte con vigore, strappando a Elena dei gridolini divertiti; la scena mi provoca uan certa eccitazione che non riesco a nascondere; in fianco a me Sonia inizia a parlarmi: “certo che sei fortunato, Elena ha davvero delle belle tette” io riesco solo ad annuire e lei: “hai mai pensato di condividerle con qualcuno?”
La domanda mi coglie di sorpresa e mi scopro a risponderle: “Si molte volte, ma vorrei condividere solo il suo seno e non altro e non credo che questa limitazione sarebbe accettata, in più Elena non ne vuole sapere”.
Le mi sorride e: “beh si tratta di trovare le persone giuste, che sia interessate solo al suo seno e non ad altro, magari una coppia, entrambe attratti dal suo seno, nella quale lei limiti il suo lui, che te ne pare dell’idea?”
Io sorrido: “una coppia un po’ come voi due?”
Lei ricambia il sorriso: “direi di si, le sue tette piacciono molto a tutti e due, anzi, a tutti e tre.”
Io: “Resta il problema che lei non vorrà.”
Lei: “Diciamo che se fosse ‘fuori combattimento’ non potrebbe avere nulla da obiettare.”
Io: “tipo farla bere a sufficienza?”
Lei: “e magari qualcosa per farla dormire un po’.”
Io: “giusto, mi domando cosa le fareste.”
Lei: “dimmi cosa le fai tu alle tette e noi ci limiteremo, ovviamente ci sarai anche tu a verificare, credo di avere capito che ti piacerebbe molto ass****re.”
Io: “si assolutamente, mi diverto molto con le sue tette, con ben poche limitazioni, per fortuna non ha mai grosse obiezioni, soprattutto quando é eccitata.”
Lei: “gliele maltratti anche un po’?”
Io mi accorgo che anche lei si sta eccitando e il suo respiro si fa più veloce: “si certo, é una bellezza schiaffeggiargliele e strizzarle.”
Lei, un po’ titubante: ” ….. legarle…..?”
Io: “si, certo, aggiunge qualcosa di estremo alla spagnola.”
Lei emette un sospiro di sollievo: “mmmmm bene.”
In quel momento arrivano Elena e Sandro, Sonia fa un cenno di assenso a Sandro mentre io mi rivolgo ad Elena: “Rimettiti a posto, i due monumenti sono quasi usciti.” in effetti le pesanti tette quasi traboccano dalla scollatura e un’areola fa capolino.
La festa continua tranquilla; dopo la mezzanotte, dopo aver bevuto un altro bicchiere di vino, dove Sonia deve aver messo qualcosa, Elena crolla addormentata; io la prendo in braccio e Sonia con Sandro si offrono di aiutarmi.
Appena arrivati in camera stendo Elena sul letto e subito i due giovani si mettono ai suoi lati, ognuno estrae un seno dal top.
Sonia si rivolge a me: “goditi lo spettacolo!”
Con le mani, Sandro e Sonia, fanno ondeggiare le tette di Elena e subito Sandro: “che meraviglia, e averle tutte per noi!”
Sonia: “dì che sei già duro e gocciolante.”
Detto questo Sonia si tuffa con la testa sul seno che sta maneggiando, subito imitata da Sandro che inizia a succhiare voracemente l’altra tetta.
Nella stanza si sentono i rumori del loro succhiare con frequenti schiocchi dovuti ai succhiotti che stanno facendo alle tettone di Elena.
Io gli dico: “attenti a non consumargliele con tutto quel succhiare.”
Sandro si solleva un attimo per togliersi la camicia: “Io succhierei fino a fargliele gonfiare di latte, altroché.”
Sonia si solleva per togliersi il top, guarda sorpresa il seno che stava succhiando: “cazzo guarda che roba! Il capezzolo le é diventato lungo quasi come quello di una mucca” e Sandro “E noi siamo dei mungitori.”
I due giovani si rituffano a succhiarle le tettone e subito Elena comincia a gemere, io mi rivolgo ai due giovani “Siete stati bravi, é già eccitata.” e Sandro “Forse lo era un po’ già da prima, quando stavamo ballando gliele ho schiacciate un po’ contro il mio cazzo ed ho sentito subito i suoi capezzoli indurirsi.” e Sonia, scherzando “Porco!!” subito Sandro ricambia “Parli tu! Ho visto come gliele pastrugnavi stasera quando vi preparavate.” tutti e due scoppiano a ridere e si rituffano a succhiare strappando a Elena mugolii di piacere.
Dopo un poco Sandro “Cazzo non ce la faccio più, mi scoppia.” io “Ma se vieni di già poi ti rovini la continuazione.” Sonia “Chi lui? Per due teftone come quelle di Elena é capace di venire sei o sette volte in una nottata, fidati, avvicinati e vieni a vedere.”
Poi Sonia si rivolge a Sandro “Come vuoi che facciamo?” e Sandro “Usa tu le sue tette per farmi sborrare, so che ti piace.”
Io mi avvicino e Sonia rivolgendosi a me “É vero, mi piace farlo sborrare maneggiando delle belle tette grosse, in questo modo viene come un cavallo.”
Sandro si mette a ca alcioni del ventre di Elena e lascia scivolare in mezzl alle sue tette il proprio membro; a me sfugge un’esclamazione sorpresa “Cazzo!! Hai proprio un bell’affarone.” e lui “Per le tette di tua moglie ci vorrebbe quello di un cavallo.” e io “Non so bene come prenderla questa frase, la considererò un complimento.” e Sandro “Lo é, fidati.”
Sonia prende con le due mani i capezzoli di Elena e solleva le grosse tette che vengono a contatto del cazzo di Sandro che ha un brivido “Cazzo che bello!! Sono bollenti e morbidissime.”
Sonia inizia a muoverle avanti e indietro; la scena di Sonia che usa le tettone di mia moglie per segare suo marito é davvero eccitante.
Sandro mugola come un cane mentre anche Elena emette dei gemiti di piacere; il membro di Sandro si ingrossa sempre più con la testa che diventa paonazza per lo sfregamento contro le tette di mia moglie.
Sonia mi dice di avvicinarmi, prende i due capezzoli con una mano sola sballottando le tettone di Elena e senza preavviso infila una mano nei miei pantaloni tirandomi fuori il cazzo e io “Ma Sonia! Cosa ne pensa tuo marito di questo?” Sandro scoppia a ridere “Mi sto scopando le tette di tua moglie, non é certo un problema se la mia ti fà una sega.”
Sonia continua a strattonare a spingere con violenza le tette di Elena mentre mi masturba, ben presto i gemiti di Sandro si tramutano in grugniti, il suo cazzo é durissimo e gocciola come un rubinetto, Sonia si appoggia alle tette di Elena deformandole tutte e schiacciandole contro il cazzo di Sandro che grugnisce più forte, io vedo che, tra le tette di Elena zampilla la sborra di Sandro formanro una pozza di liquido appiccicoso biancastro; la scena é così erotica che sto per venire anche io, Sonia dirige il mio membro verso le tette di Elena e ben presto la mia sborra va ad aggiungersi a quella di Sandro che sembra piuttosto soddisfatto “Cazzo che sborrate che abbiamo fatto.” Sonia lo riprende subito “Adesso però é il mio turno, sai cosa devi fare.”
Sandro prende alla base le tettone sborrate di Elena e le stringe forte e Sonia ci si siede sopra strappando a Elena un breve lamento.
Sonia inizia a poi a moversi avanti e indietro sulle tettone di Elena strofinando la fica e il clitoride contro i capzzoli duri di Elena; il movimento di Sonia diventa più violento schiacciando con forza il seno di Elena mentre entrambe le donne mugolano di piacere con Sonia che dice fasi scurrili “Adesso le tue tettone sono mie vacca che non sei altro, te le massacro a shon di scolartele.”
Dopo alcuni minuti anche Sonia viene inondando Elena con il suo orgasmo.
Sandro mi guarda e mi dice “Guarda adesso, lo spettacolo non é ancora finito.” Sonia mi guarda con aria di sfida “Guarda cosa ci faccio adesso alle tette di tua moglie.” si sente il tipico suono e sul seno di Elena, sempre schiacciato dal peso di Sonia, si vede scorerre un piccolo fiume di pp che va a lavare i residui di sborra che si trovavano tra le tette mentre Sonia quasi urla “Questo é quello che si meritano le tettone di tua moglie: essere trattati come giocattoli per il sesso e come sborratoi!!”

(fine parte 1)

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