La via del peccato I

Salve a tutti mi chiamo Lucrezia, ho 55 anni e sono alta 1.65, della stessa età è mio marito Marco 1.70. Ci siamo conosciuti ai tempi dell’università quando avevamo 20 anni e dopo un fidanzamento di 5 anni ci siamo sposati. Purtroppo dopo 2 anni il nostro rapporto cambiò negativamente da un continuo scambio di baci, parole dolci, un’alternarsi tra il fare l’amore e il puro sesso siamo passati a una sveltina non tanto soddisfacente il fine settimana. Diedi la colpa al lavoro e alla monotonia, lui lavorava come avvocato nel suo ufficio privato in centro a Milano grazie al contributo iniziale dei suoi genitori mentre io da un’agenzia immobiliare di lusso a causa del fallimento di quest’ultima mi ritrovai a occuparmi da privata nella gestione di appartamenti in affitto per le persone ricche di Milano. Questa storia alla scoperta della mia Lussuria inizia quando avevo 27 anni, i capelli corvini lisci fino alle spalle, informa e anche adesso mi difendo, una terza abbondante di seno, un sedere sodo e in molti mi facevano i complimenti per il mio aspetto. Mio marito invece è castano con i capelli corti, un bel uomo con lineamenti marcati ed era sempre stato magro ma nell’ultimo anno aveva messo giù un discreta pancetta. Con queste basi inizia la mia avventura come in molte storie inizia con un tradimento.

Il tutto inizia il 16 marzo, la mattina era iniziata benissimo il mio unico cliente della giornata aveva disdetto il suo appuntamento e in questo modo avevo tutta la mattinata libera per preparare la camera degli ospiti per il fratello di Marco: Andrea. Nonostante non lo conoscessi molto siccome era sempre in giro per il mondo una cosa la sapevo, era una specie di hippy che si sarebbe fermato per un mese a casa nostra prima di ripartire per l’India. Secondo me uno come lui sarebbe sembrato fuori contesto sopratutto dopo che avevamo comprato l’appartamento superiore fondendoli in uno solo, il primo piano aveva le zone comuni come cucina, soggiorno, un bagno e la camera degli ospiti, mentre il secondo piano aveva due grandi studi, due grandi armadi e la camera matrimoniale con bagno, proprio per questo cercavo di rendere la stanza più accogliente possibile. All’improvviso iniziai a immaginare la stanza in un futuro sarebbe potuta diventare quella di mio figlio o figlia ma il discorso serio di avere figli non era ancora stato affrontato, venni colpita da una profonda tristezza per dover appena intavolare il discorso e allora decisi di uscire a fare un giro. Indossai una gonna nera aderente, una camicia di colore giallo acceso e un tacco 6 giusto per non soffrire troppo, mentre mi mettevo il rossetto guardandomi allo specchio sentendomi una bomba sexy mi sentii meglio e mentre mi prestavo a uscire dissi “Fortunato mio marito” contenta di me stessa.

Passai la giornata a fare shopping per poi incontrare Francesca con un gruppo di nostre amiche e fare quattro chiacchiere davanti a un caffè, Francesca era una delle mie care amiche e l’avevo sempre invidiata per la sua sicurezza e sincerità per la sua vita sessuale. Mi misi a guardare l’orologio mentre Franci finiva di parlare del suo ultimo amante ed erano quasi le 19.00, essendo il bar a due passi dall’ufficio di mio marito e sapendo che lui smetteva di ricevere i clienti per finire le scartoffie, il piano si formò da solo: Io lo vado a prendere, lui mi porta in un bel ristorantino e poi a casa lui mi fà sua con la stessa foga di un tempo. Con questa idea in mente salutai il gruppo anche se lo sguardo e il sorriso di Franci voleva farmi intuire di sapere tutto, ancora non capisco come faccia a sapere sempre quando qualcosa riguarda il sesso facendomi sentire imbarazzata presi il volo. Quando arrivai al portone utilizzai la mia copia per potergli fare la sorpresa, dopo essere uscita dall’ascensore lentamente mi avvicinai alla porta e mentre l’aprivo lentamente con lo sguardo cercavo Sylvie per avere la sua complicità trovai la sua scrivania vuota. Mentre entravo in rigoroso silenzio pensai che stesse aiutando Marco nel suo ufficio, nonostante dovesse ancora compiere 20 anni sentiva spesso mio marito parlare di come fosse professionale e brava, il suo aspetto di giovane bionda, bellissima e slanciata davano una buona immagine. Mentre mi inoltravo per la sala d’attesa per raggiungere la porta dell’ufficio sentivo dei rumori che mi fecero venire un forte peso al petto nonostante non capissi cosa fosse, ma dopo aver guardato attraverso la porta accostata mi crollò il mondo addosso. Sylvie era sdraiata seminuda sulla scrivania mentre Marco con solo la cravatta e i pantaloni alla caviglie se la scopava mentre lei con la gamba destra sulla spalla di lui e la gamba sinistra dietro il sedere come a spingerlo. Marco si stava scopando la sua segretaria con tutta la sua foga:”Si troia ti piace il cazzo eh?”

“Oui Patron!!!(si capo)” Sylvie tra i gemiti di piacere e il suo accento francese, sentire il suo capo scoparla in un modo rude eccita Sylvie e la sensazione del suo cazzo

Con il sorriso sulla faccia ” Dai troia voglio sentirti ……… parla!” si vedeva sul suo volto il piacere un piacere che non vedevo da molto

“Massimo ha una piccola BAGUETTE mentre voi avete ………….. aaaaaa oui!!!!!” Sylvie viene interrotta da un’orgasmo

“Avete cosa?”

“Voi avete una TOUR EIFFELL SEIGNEUR MARCO!!!!!” tutto d’un fiato per non essere interrotta da quello che sembra un secondo orgasmo

Marco all’improvviso si ferma e pensando di essere stata scoperta mi preparo a fare il finimondo non appena avessi incontrato il suo sguardo ma lui semplicemente gira Sylvie e la mette a pecora, lentamente inserisce inserisce il suo cazzo duro di 17 cm come non lo vedevo da molto avvolto da un preservativo e lentamente prende un ritmo lento ma profondo. Non riuscivo a muovermi e le lacrime non si fermavano, non potevo crederci tuttavia sentivo un misto di eccitazione-odio mentre lui parlava con quella troia francese: “Allora come và con Massimo?”

Sylvie sentiva il Membre de Fer entrare in profondità per poi ritornare indietro provocandole una scarica di piacere e rendendole difficile parlare “Oui, tutto bene ……………. abbiamo deciso la data del matrimonio ……………. Monsieur et Madame sono invitati ovviamente” il sorriso compare sul volto di lei

“Davvero? Avrò qualche compito?”

Mordendosi il labbro dal piacere “Potreste venire ………..” si morde ancora più forte il labbro quando sente Marco spingere di più e più violentemente come se lo stesse facendo volontariamente ma riesce a continuare ” a trovarmi da solo prima che salga sull’altare”

“Vedrò di non deludere la SPOSA !!!!” non appena finisce di dirlo prende la coda di cavallo di Sylvie e inizia a tirare violentemente mentre inizia a montarla con tutta la sua foga. Continuo a rimanere immobile come paralizzata mentre mio marito ritorna a cavalcare la puttana francese con un ritmo più lento e iniziando a baciarla sul collo: “Non riesco a res****re alle bionde ………. e poi quell’accento francese, mi fai impazzire mh”

“Sono tutta a suo servizio Sig…… Marco” i baci sul collo diventano dei baci molto intensi con la lingua
Marco interrompe il bacio “Tra poco avrai la mia sborra, piccola” per poi darle un leggero morso all’orecchio

“No! Non ancora!!!!” velocemente Sylvie scivola via dalla pecorina e quando si ritrova faccia a faccia con Marco gli dà una forte spinta, Marco atterra sulla sua poltrona e lei lentamente si inginocchia prendendo il suo cazzo duro tra le mani. Lentamente sfila il preservativo per poi iniziare un dolce massaggio seguita da una serie di baci sulla sua cappella “Cosa volevi chiedermi prima?” Marco con una voce profondamente eccitata e colma di piacere

Con un tono seducente “Si ricorda quei Boucles d’Oreille che abbiamo visto due giorni fa?”

“Mh Si ricordo continua”

“Bhe da allora proprio non riesco a togliermelo dalla mente e con quel design in stile antico posso dire a Massimo che sono di famiglia “Sylvie guarda profondamente Marco mentre dai baci passa a leccare tutta l’asta “non starebbero benissimo con i miei occhi azzurri”

“Si tuttto quello che vuoi …………………. te lo sei meritato ma sbrigati abbiamo del lavoro da finire” Sylvie esegue l’ordine iniziando un pompino mettendoci tutta la sua passione, Marco sente il suo cazzo entrare e uscire dalla sua bocca e la sensazione arriva inizia ad arrivare “Stò per venire!!”

Dopo quelle parole Sylvie smette di fare e continua facendogli una continuando a massaggiare il cazzo duro, alla fine Marco non riesce più a trattenersi e sborra. Il primo schizzo la finisce sulla sua seconda di seno e il secondo la prende in faccia “Mh sporcaccione, mi tocca pulire tutto” cominciando a leccare lo sperma sull’asta di mio marito “per sua fortuna lo sperma fà bene alla pelle”.

Marco con un’aria beata mentre la sua fedelissima e cara segretaria finisce di leccargli il cazzo “Se solo mia moglie fosse brava come te …………………… scommetto che Massimo non ti apprezza del tutto”

Con un gran sorriso “Sono fortunata e felice di avere un Patreon come lei …………… che si prende cura di me”

Dopo quelle parole riuscii ad andarmene ma in modo da non farmi sentire, quel bastardo doveva pagare ma non adesso. Con l’arrivo di Andrea non volevo creare un putiferio ma alla sua partenza con il divorzio lo avrei lasciato in mutande insieme a quella puttana, avevo bisogno di sbollire e per questo ritornai a casa. Quella sera feci finta di niente o almeno ci provai ma non si accorse di niente, ma quella rabbia che mi portavo doveva essere sfogata e infatti avevo già chiamato Franci per ritrovarci la mattina dopo.
Continua………..

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