La signora delle poste 2

L’indomani mattina scendiamo in garage, è sabato, il pc manda ancora pornografia, la signora si è pisciata addosso un paio di volte, trema ma sembra più docile.
Paolo vestito da uomo sembra un bambino il gorno di natale, ha capito che non sarà più il primo schiavo, un pò è sollevato, un pò ha paura ma poi quella milf le è sempre piaciuta e gli passa tutto.
Se la guarda,se la riguarda poi mi guarda e dice “trema”.
Io faccio la faccia schifata un pò sostenuta e gli dico “trova tu una soluzione a me non va, oggi sei libero di fare di lei ciò che vuoi”
Risalgo sul divano a chattare con i miei amici su skype, a mostare un pò di figa a vedere un pò di cazzi sborrare cose così, però per tutto il tempo penso a lui giù con la postelegrafonica. Sento rumori, l ho intravisto un paio di volte che saliva, ci siamo incrociati per pranzo giusto per mangiucchiare qualcosa, ma la curiosità di sapere che ne ha fatto mi brucia, tant è che prima di sera faccio un salto giù in garage.
La scena che mi trovai difronte mi ha sorpreso non poco, sapevo di aver sposato un porco ma non credevo fino a questo punto, che aveva combinato?
Prima di tutto aveva trasformato la donna, l’aveva avvolta in latex nero avvolgente che la snelliva non poco, poi l’aveva truccata come una bambolina e costretta su della scarpe fetish che avevo dimenticato di aver comprato tacco 21 praticamente sulle punte; poi con una parrucca bionda l aveva resa irriconoscibile.
La signora delle poste era incastrata in una sex machine fatta in casa, dove, un tubo a cui era stato applicato un vibratore rotante, le entrava e le usciva dalla fica, mentre davanti, un altro tubo, a cui era stato applicato un dildo di dimensioni reali di un nero superdotato, le era stato conficcato tra le labbra facendola salivare a dismisura. Dal culo poi le veniva fuori una codina di cavallo nera che faceva presupporre l innesto di un plug anale high level. Il tutto era ripreso da diverse webcam e mandato in streaming su internet.
“Hai visto?” disse Paolo”così non sente freddo, si allena e le visualizzazzioni a pagamento gli pagheranno le tette nuove”
Quando disse così la donna esausta strabuzzò gli occhi
Io non gli diedi molta importanza alla “grande opera” di Paolo mi limitai a dire “ricordati che da domani si torna alla normalità”
“Certo amore”, disse lui.
Scesi giù tolsi il dildo dalla bocca della signora e le dissi
“Allora puttana, tu da ora ti chiami per tutti così perchè é questo che stai per diventare”
La donna era stravolta non aveva neanche fiato per gridare, non mi guardava neanche in faccia
“Ora tu fai divertire il mio uomo come vuole lui, se mi crei problemi me la vedrò con tua figlia” e gli sbattei davanti agli occhi la foto della figlia che avevo trovato su facebook. “ci siamo capite?”
Non rispose, aveva la testa bassa, fece di si con la testa ma non mi bastava
“Non ho sentito, guardami in faccia” alzò lentamente la testa e con le lacrime e il trucco sbavato cominciava a vedersi quella donna sexy che ci eravamo immaginati, “ora ti farò tre domande, le dissi, se rispondi bene non ci sarà nessun problema per te e per la tua ” Appena nominai la sua famiglia le lacrime si fecero più intense e anche il rivolo di trucco più nero e anche più sexy.
“Come ti chiami tu?”
Con un filo di voce mi rispose “Puttana”
“Non ho sentito” alzai la voce io e presi il frustino.
Lei allora come un gesto di stizza ma che sapeva anche un pò di inconscia rivendicazione alzò la voce e la rese più acuta dicendo
“Puttana mi chiamo puttana”
E allora ci provai gusto”E che vuoi diventare tu?”
Non rispondeva, allora feci partire una frustata e la voce gli usci:
“Una puttana” sempre con quell aria un po incazzata
“E allora prenditi sto cazzo”conclusi io e la presi per capelli e la riversai sul cazzo di Paolo e la spingevo sempre più forte, e lei quasi non respirava ma non si fermava, dopo un pò che la spingevo le tolsi le mani dalla testa e vidi che continuava ad andare da sola,, succhiava il cazzo del mio uomo come se fosse l’unica cosa al mondo che le importasse.
Dopo un pò che ciucciava alla grandissima, si rese conto che non la tenevo più per la testa e che stava facendo la figura della mignotta e allora preso il cazzo di Paolo per mano e comincio a masturbarlo sperando di farlo venire e di finire li quell agonia. Tutto questo ovviamente veniva trasmesso in diretta sul web facendo aumentare le visualizzazioni aumentavano e di conseguenza anche gli introiti; io le schiaffeggiavo il culo col frustino per farglielo muovere ma la ciuccia non ne voleva sapere.
“Dai dai puttana muovi il culo” le gridai e le tirai una frustata da tirar giù la casa.
e allora obbedì, era bello vedere quel culone da 50enne che scodinzolava mentre segava e pompava il mio uomo, che, dopo un pò, non ce la fece più e venne.
Lei istintivamente si spostò ad evitare la colata rilevante di sperma ma la ripresi per capelli immobilizzandola in modo che non potesse evitare che il liquido la raggiungesse in pieno viso e in particolare sulle labbra.
“Dai puttana dai non avevi fame?” le dissi.
A quel punto le preparai due ciotole e le riempii una d’acqua e l’altra di carne in s**tola di dubbia provenienza, “mi guardi male?” le dissi” ringrazia dio che ti sto facendo mangiare”.
dopo un pò di ritrosia si avvicinò per prendere le ciotole ma la ripresi con una frustata e le dissi “Si mangia a quattro zampe e senza mani”.
Tornò indietro si mise a pecora e si recò verso le ciotole.
“che brava la mia zoccoletta” dissi io”ricordati che mangi solo dopo il mio permesso”
E quindi si fermo li a 4 zampe con lo sperma di Paolo che gli colava sulla faccia ad aspettare il mio ordine…

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