la signora che lavorava alle poste

Andavo spesso in quell ufficio postale e a servirmi spesso nella fila riservata ai correntisti, c’era una donna sulla cinquantina un po’ in sovrappeso e trascurata, ma dietro quella parvenza di donna di casa si vedeva che era una bella donna. Gli occhi verdi dietro gli occhiali doppi e i capelli corti da signora sopra il taieur color anonimo facevano intuire un diamente grezzo inpolverato.
Una sera a fine turno mentre pioveva a dirotto passando da sotto l ufficio la vidi mentre combatteva con un ombrello rotto e con il vento e mi offrii di accompagnarla alla macchina.
Dopo una prima reticenza riconobbe in me la correntista abituale del suo ufficio e salii in macchina in direzione parcheggio.
Non potevo perdermi questa occasione, così, dopo un po’, con una scusa la invitai a guardare dal finestrino tirai fuori il mio cric e la colpii in testa, svenne ed esultai gridando:”Siii, io questa me la porto a casa”.
Non sono lesbica, ma mi piace comandare, eppoi al mio ragazzo piaceva, me lo aveva confessato, sarà utile per i suoi esperimenti da studente fallito fuoricorso di medicina.
Arrivata a casa ,lui non c’era, entrai con la macchina in garage e legai la signora a delle doghe di legno che il mio lui aveva legato insieme a simulare una sex machine bondage, e cominciai a spogliarmela.
Sotto il taieur aveva una sottoveste panna antichissima e dell intimo inguardabile, che gli strappai via insieme a delle scarpe senza tacco numero 37.
Completamente nuda e legata braccia all aria, si! la signora era un po in sovrappeso, ma un mese li da me in garage a fare la ginnastica che dico io e mangiar poco, si sarebbe ripresa benissimo. Ma riguardandola ancora meglio mi accorsi che non aveva proprio tette o meglio due tette scese a pera bruttissime ma a quelle male che vada ci avrebbe pensato il mio lui.
Appena vidi che si stava riprendendo le misi una ballred in bocca attaccata dietro la testa e le raffreddai le voglie di muoversi e gridare con una serie di frustate ben assestate che avrebbero abbattuto un uomo figurarsi una 50enne dopo un turno di lavoro.
Feci partire dal mio pc sul proiettore la hot compilation(un montaggio dei nostri video hard preferiti che facevo con il mio lui) e salii in casa ad aspettare il mio lui.

Arrivò Paolo e come al solito dopo il lavoro andò a cambiarsi in camera sua, indossò il suo completino da cameriera e parrucca bionda come amavo vederlo girare per casa mentre c’ero io.
Ovviamente doveva anche truccarsi e dopo un po’ di mesi aveva imparato a camminare su un paio di decolte nere lucide tacco 12. Amavo farmi scopare da questa sexy cameriera trav con uno stacco di coscia rilevante, Paolo senza tacchi era alto 1e90 ed era un porco pazzo di me, avrebbe fatto qualsiasi cosa io gli avessi chiesto.
Vestito da troia andò a cucinare mentre io stravaccata sul divano mi masturbavo guardando video da xhamster.com e chattando con un paio di tipi in cam, ordinaria amministrazione in casa nostra praticamente.
Appena vidi il suo culo depilato che si affacciava sotto la gonna a palloncino, spensi il portatile, mi alzai e lo abbracciai da dietro e gli misi una mano sotto la gonna leccandogli l orecchio.
“E’ diventata bravissima la mia Monia(chiamo così la sua parte femminile)”
E mentre gli lecco l orecchio lui si scioglie e cominciare a mugolare mentre io ravano con le mani sotto la gonna tra culo e cazzo che sento in tiro.
“Ho una sorpresa per te “ Gli dico”ma questo regalo vale tanto”
“Farò tutto quello che vuoi come sempre signora”risponde lui.
A quel punto non riesco a trattenermi dal mio ruolo di padrona lo giro e lo bacio con trasporto, mi faccio leccare i seni scoperti, lui continua a scendere , mi slaccia il jeans e lecca la nostra vera padrona la mia passera, poi glielo prendo in bocca e lui sembra quasi perdere i sensi dietro il trucco pesante. Dopo averglielo leccato ben bene mi fermo lui si accorge che ho indossato un fallo di gomma più grande del solito ed ha un attimo di esitazione ed allora io lo incalzo
“Se vuoi il regalo qualche sacrificio lo devi pur fare”
A quel punto si gira a pecora sulla cucina e si mette in posizione, prendo un lubrificante ma ne metto poco tanto lui è abituato, infatti dopo un paio di colpi sembra che cominci a godere, io spingo fino a quando non lo sento venire completamente.
“Brutta puttana” dico io” non ho mai capito quanto veramente ti piace il mio cazzo finto e quanto ti piaccia io”.
Lui mi guarda e resta zitto, dopo diche si accascia al suolo, fa come se volesse scoparmi ma è stravolto, allora piano piano ricomincio a succhiarglielo, non penserà mica d’avere la sorpresa senza scoparmi. Ci metto un pò a rimetterlo in sesto ma quando poi parte va che è un piacere.
Mi salta addosso vuole prendere il comando ma gli metto la mano sulle labbra e gli dico :”Non ti azzardare a mancarmi di rispetto, ricordati che qui comando io”
MA lo sa che è un palliativo per farlo incazzare di più e allora mi gira a pecora e comincia a giocare col mio buchetto anale
“Stefania brutta puttana malledetta, prima mi conci così e poi rompi il cazzo”
“Lo so che ti piace prenderlo nel culo, lo so che sei una frocietta” quado lo chiamo frocietta si infoia ancora di più infatti mi entra nel culo ma non ha il coraggio di spingere forte e fa piano ma lo stesso rompe il cazzo con le sue pippe:
“ma perchè devi andare con gli altri non ti piace il cazzo mio?”
“Non fare il matusa, lo so che ti ecciti quando ti racconto dove vado quando esco”
“Si lo so hai creato un mostro”
“non è vero sei una bellissima puttanella” dopo questa frase, spinse all inverosimile fino all ‘orgasmo raggiunto insieme da entrambi.
Ha vinto lui, s è meritato il suo regalo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *