La damigella gangbang

Annette era tanto felice quel giorno perché si sposava la sua cara amica Alexis e per l’occasione, assieme ad altre amiche, si era prestata con entusiasmo a fare da damigella al suo matrimonio.
Annette adora queste cerimonie perché ha modo di dare sfogo alla sua vanità e di potersi vestire e sistemare nel modo che preferisce, è una donna tra l’altro molto bella, sensuale, col fisico snello, gambe lunghe, un bel sedere tondo, un seno non molto grande ma tonico e proporzionato alle sue forme.
Decide di indossare, in abbinamento con le altre damigelle, un vestito lungo molto elegante con collo alto, piuttosto aderente color verde acqua con del pizzo sui lati e spalline e un profondo spacco sulla gamba destra che mette in mostra buona parte della coscia. Come scarpe indossa dei sandali con tacchi molto alti, intrecciati sul davanti incastonati con swarovski. Le unghie dei piedi sono rosso fuoco.
Ovviamente ha curato anche i minimi dettagli per quanto riguarda trucco e parrucco, optando per un makeup elegante ma deciso, con bocca rosso fuoco, fard sulle guance, ombretto molto sfumato in tinta col vestito e mascara effetto allungante. Annette ha degli occhi molto espressivi e adora dare enfasi al proprio sguardo perché lo ritiene uno dei suoi punti di forza, soprattutto dopo che diversi uomini le hanno fatto notare che è così espressiva da fare i pompini con gli occhi!
Completano il tutto una manicure perfetta con unghie sempre rosso fuoco, un anello al pollice sinistro, una fedina sull’anulare destro e un paio di orecchini pendenti che risaltano particolarmente perché ha deciso di pettinarsi facendo scendere i capelli raccolti davanti la spalla sinistra.

La cerimonia è stata lunga e adesso Annette si trova nel giardino dell’agriturismo dove c’è un rinfresco tra stuzzichini e aperitivi, in attesa del pranzo nuziale.
Mentre sorseggia del buon vino bianco in un raffinato flute di cristallo, nota che un gruppo di giardinieri, evidentemente addetti alla manutenzione del verde in quel posto, continuano ad osservarla senza staccarle gli occhi di dosso.
Sono in 4, ovviamente lei finge di non guardarli e di distrarsi, ma vede benissimo con la coda dell’occhio che parlano tra di loro, la puntano col dito, commentano ad alta voce, addirittura si danno delle volgari toccate ai pacchi. Veramente atteggiamenti osceni nei confronti di una gentile signorina come Annette.

Annette però non si allontana, rimane ferma col bicchiere in mano per cercare di capire cosa dicono, i commenti, ogni tanto carpisce qualche parola tipo “troia” “pezzo di gnocca” “vieni che ti facciamo divertire”…quelle parole per quanto lontane dalla sua realtà di dolce fanciulla borghese la attraggono e in men che non si dica sente che qualcosa li sotto, nelle sue intimità, sta accadendo…

Sente delle vampate di calore, degli strani pruriti intimi, come se il clitoride stesse pulsando, gonfiandosi…non si sente più a suo agio a quella festa.

Annette lascia il bicchiere sul tavolo e decide di allontanarsi in cerca di un bagno, vuole rientrare in sé e soprattutto controllare cosa sta succedendo al suo corpo.

Entrata nel bagno si alza il vestito, abbassa le mutandine e si siede. Si tocca un po’ e si ritrova bagnatissima tra le gambe, piena dei suoi dolcissimi umori femminili…decide allora di pulirsi cercando di smettere di pensare a certe cose in modo da poter riprendere la festa in modo tranquillo.

Mentre è chiusa dentro sente entrare qualcuno nel bagno…sono voci di uomini, le stesse che sentiva in giardino…sono proprio loro, i giardinieri.

“L’ho vista entrare qui, chissà dove si è nascosta quella troia” sente stando seduta sulla tazza “puttanella esci fuori, non ti facciamo niente, vogliamo solo divertirci un po’ con te”

Annette si sente in trappola, vorrebbe scappare ma è impossibile, se aprisse la porta non avrebbe scampo, non le rimane altro da fare che restare immobile e sperare che non trovandola se ne vadano.

Gli uomini rimangono ancora qualche minuto, miracolosamente non si accorgono che è chiusa dentro e fanno per andarsene.

Di colpo però accade la catastrofe: il cellulare nella pochette di Annette inizia a squillare.
Annette prende la pochette in tutta fretta cercando di spegnerlo, ma ormai è troppo tardi, gli uomini hanno sentito.
Si appostano davanti alla porta e iniziano a tirarla violentemente finché non la aprono con un violento strattone. La porta cede e gli uomini trovano Annette con le mutandine abbassate seduta impaurita sulla tazza.
“Ohh eccoti qui signorinetta, non avere paura, non ti vogliamo fare del male, tu pensa solo a rilassarti” dice uno dei giardinieri.
“Lasciatemi uscire o mi metto a strillare e passerete dei guai, guardate che non scherzo” intima Annette.
“Noo ma perché devi strillare, noi vogliamo diventare tuoi amici, vogliamo farti star bene, come potremmo fare del male a una signorina bella e dolce come te”
Subito dopo uno degli uomini si avvicina, si inginocchia e infila la testa sotto la gonna di Annette, iniziando a leccarle le intimità.
L’uomo ha una barba ruvida che stimola molto le labbra già eccitate di Annette e presto le sensazioni di godimento diventano così intense che si lascia andare agli uomini, dopo un timido tentativo di resistenza.
Gli altri uomini si abbassano i pantaloni, mentre uno va ad assicurarsi che la porta di ingresso del bagno sia ben chiusa a chiave.
Presentano delle mazze di carne tese e nodose di fronte al viso delicato di Annette e la incalzano affinché inizi ad assaggiare i loro randelli.
Annette è inebriata da quei profumi decisi di maschio e si lascia andare, offrendo la sua delicata bocca agli odorosi e unti cazzi dei giardinieri arrapati.
Allarga un po’ le gambe per agevolare il lavoro del giardiniere intento a leccargliela, mentre succhia a destra e sinistra i cazzi a turno, assaporando i diversi sapori, gustando le varie forme delle cappelle nella sua bocca, girandole e rigirandole con la lingua. Annette adora scappellarsi i cazzi in bocca usando le labbra.
Dopo abbondanti succhiate i giardinieri decidono di prenderla di peso e di alzarla.
Annette ha ancora le mutandine alle ginocchia e uno con un deciso colpo le strappa e le lancia nel bagno.
Altri due si impegnano a rompere il vestito per avere accesso alla figa e alle chiappe di Annette, facendo forza sullo spacco già esistente sul vestito, lacerandolo fino ai fianchi. Gli unici rumori che si sentono nel bagno sono i mugolii di Annette e gli strappi del vestito.
Annette si ritrova col vestito a brandelli, alzato sulla testa, mentre i giardinieri la forzano a girarsi a pecorina.
Annette si tiene allo sciacquone mentre da dietro a turno si divertono a penetrarla con violenza, afferrandola per i fianchi con le loro mani grandi e ruvide.
Uno ha voglia di strizzarle i seni e per farlo strappa ancora un po’ il vestito per poter infilarci le mani sotto e arrivare ai capezzoli.
Annette mugola ed emette urletti che non fanno altro che eccitare ulteriormente i giardinieri, la sfondano con decisione con colpi secchi, spingendo i loro cazzi fino alle palle, nelle profondità uterine di Annette la quale continua a godere sbrodolando in continui orgasmi.
Ora decidono che è il momento del gran finale.
Prendono Annette ancora col vestito mezzo rotto addosso e la scaraventano al suolo, inginocchiata, mentre loro’, in piedi, la circondano coi loro cazzi.
Se li menano di gusto osservando la delicata bellezza di Annette, palpandola di tanto in tanto, mentre Annette, ormai in preda al desiderio li fissa per stimolarli a venire.
E’ un misto di paura e desiderio quello di Annette, perché lei è molto attratta dalla sborra e adora sentirla in ogni dove, però da 4 uomini insieme non l’aveva mai ricevuta…
Il primo uomo si avvicina col cazzo al viso di Annette, cerca di puntarlo in pieno viso, vuole usarlo come fosse una tela da dipingere, partono alcuni schizzi, violentissimi, finiscono sulle guance, occhi, capelli e altre gocce finiscono sul vestito.
Il secondo allo stesso modo imbratta l’altro lato del viso e gli occhi con lo sperma che resta impigliato tra le ciglia piene di mascara e infine infila il cazzo in bocca ad Annette per farselo pulire.
Ormai Annette ha gli occhi chiusi, colanti di sborra e i rigoli di sperma si trascinano via il makeup mentre colano sul viso, il terzo uomo rincara la dose riempiendo ulteriormente il viso di Annette di caldo seme, talmente violento e inaspettato che la fanno quasi indietreggiare per non dover affogare.
L’ultimo uomo si trova ormai una maschera di sperma e decide di colpire gli ultimi spazi di pelle rimasta pulita, concentrandosi anche sul vestito ormai completamente schizzato con le macchie di seme bianco e viscido che si allargano a macchia d’olio sulla stoffa lucida.
I 4 si puliscono i cazzi sui capelli di Annette, si rivestono e se ne vanno congedandola con un “grazie troia” lasciandola sul pavimento sborrata, umiliata e degradata, anche se questa esperienza rimarrà sempre nel cuore e nelle fantasie della dolce e raffinata Annette.

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