Io,lei e lui – Il treno piccante.

Ciao a tutti,quella che sto per raccontare è l’unica storia reale(per il momento) che posso dirvi e riguarda me e la mia ex ragazza,che indicherò soltanto con Maria(nome inventato) per facilitare il racconto.Maria è stata l’amore giovanile,per intenderci quello scolastico e post scuola,fino ai miei 21 anni.Siamo stati 5 anni in totale,con i classici tira e molla che i giovanissimi hanno,amandoci intensamente e fin da subito con una fantastica intesa nel sesso,infatti sia io che lei eravamo molto attratti da tutte le fattezze che il porno ci proponeva,provando parecchie situazioni esibizioniste,forse anche esagerate per l’età.Ma sono qua per parlare di un avvenimento particolare,che a quanto pare ha segnato sia la mia vita quanto la sua.Partiamo dal presupposto che entrambi siamo dei ragazzi molto belli anche se non attratti dall’essere popolari : Io biondo con occhi azzurri e un fisico atletico,lei invece era una dea ,una bomba sexy, di altezza media e con le curve tutte al punto giusto,con una seconda abbondante quasi terza,con un culo fantastico,tondo,ma sopratutto facevano scalpore le sue gambe magre e i suoi occhi di colore blu. Come ho detto ,abbiamo avuto parecchi litigi e una volta la conseguenza è stata di lasciarci per un periodo di tempo pari a 3-4 mesi all’incirca,periodo dove sia io che lei non abbiamo smesso di trovarci amanti da maniaci che eravamo;per intenderci lei si trovò uno più grande e io una ragazza della mia stessa età.La vita proseguiva normalmente ma entrambi sentivamo mancanza reciproca,paradossalmente quello che ci mancava era proprio la perversione ,quella che proprio a me mi fece conoscere una nuova fantasia spinta che ancora oggi mi circola in testa : CUCKOLD. Ebbene si,le voci giravano,si sapeva che Maria non fosse sola,ed io ogni notte ero la,nel mio letto, a masturbarmi furiosamente ,col pensiero fisso dei suoi guaiti di piacere ai colpi di cazzo dati dal suo nuovo amante,che sicuramente si stava godendo tutti i migliori servizi,visto che aveva entrambi i buchi aperti e difficilmente lei si sarebbe rifiutata di fare qualcosa di nuovo.A poco a poco ci siamo riavvicinati diventando per l’ennesima volta una coppia di fatto,ma entrambi sapevamo che le cose erano cambiate; non ce ne rendevamo conto,ma il ricongiungimento era figlio di incredibile voglia di godere per davvero.La mia nuova fantasia non gliela dissi subito e anche quando fu riferita,c’erano dei iniziali dubbi,quasi completamente spariti nel giro di poco tempo ma con delle conseguenze in seguito : facevamo meno sesso con il fisico, ma troppo con la mente,ci ritrovavamo troppo spesso a masturbarci a vicenda ,lei col dildo immaginando fosse un cazzo più grosso che la penetrasse davanti a me,e io segandomi come un matto al sentire storie inventate da lei o addirittura raccontandomi avances soft veritiere della giornata stessa.Arrivando all’episodio in questione,cari lettori,posso solo dirvi che fu il momento cruciale della nostra storia,mia e sua,un momento che sicuramente tuttora gira nella sua mente come nella mia,purtroppo un momento sfavorevole per l’immediato futuro,ma probabilmente il più arrapante vissuto in vita mia fino ad oggi.
Un giorno decidemmo di prendere un treno per passare una sera nella città vicino la nostra,per poi tornare con l’ultimo treno delle 23.Gli dissi di vestirsi molto provocante ,volevo fosse la vip della serata, ma se devo esser sincero non pensavo proprio esagerasse cosi tanto : si mise un vestitino nero molto corto con un simpatico scollo,dei stivali neri lucidi alti al ginocchio col tacco 9-10 cm,calze autoreggenti nere a rete piccole e ovviamente l’immancabile perizoma con un reggiseno stretto che metteva in risalto ancor di più il seno.Gli sguardi partirono fin dall’inizio ,e non potevo nemmeno incazzarmi visto che fui proprio io a volerlo.L’andata fu tranquilla,anche per l’affluenza del treno,fummo presi più per il viaggio e nel conoscere la nuova città,infatti anche quando arrivammo a destinazione il nostro unico scopo era girare per quanto possibile il nuovo luogo mano nella mano,come due innamorati.Dopo mangiato e una birra strong ci avviammo verso la stazione e dopo i biglietti andammo subito a sederci dove nessuno poteva vederci.I primi minuti li passammo a baciarci con tanto calore,io gli alzavo il vestitino e le toccavo il seno ,lei mi tastava il pacco,eravamo molto infoiati fino a quando lei si fermo di s**tto e si ricompose immediatamente con lo sguardo fisso verso avanti.Mi girai e vidi un uomo sulla trentina,ben curato, che ci guardava fisso all’inpiedi,probabilmente salito dalla fermata appena fatta.Lui capii subito la situazione ci fece un sorriso e si mise dalla parte opposta alla nostra,noi abbassammo lo sguardo e ci guardavamo con la coda dell’occhio con uno sguardo divertito.Per qualche minuto non volo una mosca,non ci girammo nemmeno ,ma avevamo un carica di sopra incredibile ,io avevo il cazzo durissimo e molto probabilmente lei era bagnata.Da li s**ttò qualcosa di strano,di incredibilmente spinto, si vedeva che lo volessimo entrambi ,dovevamo baciarci ,dovevamo farlo con passione, e in un men che non si dica cosi fu.Riprendemmo a fare praticamente la stessa scena che avevamo interrotto ,ma avevamo coscienza che non era la stessa cosa e infatti non lo era proprio,non pensammo mai che spingersi fino a questo punto avrebbe solleticato anche il corpo e la mente del nostro nuovo vicino di viaggio.Fu lei ad accorgersene per prima(era lato finestrino,quindi rivolta verso lui…io gli davo le spalle) ,ma non mi disse nulla sul momento,anzi mi resi conto che era distratta da qualcosa,non teneva gli occhi chiusi e non guardava affatto me,bensi oltre me.Mi resi conto che stava succedendo qualcosa alle mie spalle quindi le chiesi:
“Perché lo stai guardando Maria?”
“Amore…si sta segando e…”,non continuò
Mi dovetti girare per capire.Aveva veramente un gran bel cazzo,non era di dimensioni normali,almeno di 20 cm di lunghezza,e di cazzi cosi non se ne vedono spesso,nemmeno tra gli amici.Rimasi bloccato anche io.Non sapevamo che fare,eravamo li a fissare quel tronco come due bambini che rimangono incantati quando vedono un qualcosa di nuovo.Mi accorsi che lui rideva sotto i baffi,era sfacciato,guardava Maria dalla punta del tacco fino alle palle degli occhi e fondamentalmente lei ricambiava ; fu proprio questo ad incitarlo.Io ero li con la mia ragazza visibilmente scossa ed eccitata da quella visione e uno sconosciuto cazzuto che la guardava.Era la mia occasione.E come se avessi le farfalle dello stomaco,una parte di me voleva prendere per la mano di Maria e scappare via,ma una parte voleva rimanere la’ e non rimanere passivo a quella situazione ed ebbene si,prevalse quest’ultima.Mi rigirai verso di lei e la baciai con veemenza ,ripresi a palparla e subito dopo gli misi la mano nella spaccatura in mezzo alle gambe,con una certa forza.Lei mi guardò spaventata ma vi posso assicurare che passarono 30 secondi ,e il suo sguardo cambiò,era eccitata e la fica era un’autentico lago ,sicuramente era già venuta.Non ci penso due volte ,abbasso la cerniera del mio jeans e lo tirò fuori.Da li in poi per quasi 10 minuti ci baciammo cosi ,senza aprir mai occhio.E questo fu uno sbaglio,ma probabilmente era stato inconsciamente cercato da entrambi.Lui era davanti a noi,ci guardava e si segava furiosamente.Rimanemmo nuovamente incantati da quella visione,ora più vicina,ma non ci fermammo di toccarci.Non sapevamo più come proseguire,eravamo spaventosamente eccitati da quella situazione che compievamo gesti per inerzia,ma ad un certo punto lui spezzo il ghiaccio dicendo con sicurezza :
“Allora,mi fai vedere qualcosa?”
Li ci fermammo e ci guardammo negli occhi per un istante,ma ormai eravamo fuori di testa,la perversione aveva preso il sopravvento,e fu proprio in quel momento che,anche se ventenni, eravamo già dei maiali patentati.La lasciai libera,apri le gambe e mise i tacchi appoggiati su suo sedile,scostò il perizoma e incominciò a masturbarsi guardando quel cazzo ,poi me e subito dopo il mio di cazzo,avvolto dalla mia mano che si segava con un ritmo incalzante.Probabilmente l’uomo si rese conto che eravamo dei porcelli e col pensiero andò troppo oltre,incominciando a fare delle richieste :
“Dai alzati,fammi vedere il culo,togliti il vestito,voglio vedere le tue tette”
Gli feci segno di alzarsi ,non ci penso due volte,scostò la scollatura e rimase il reggiseno davanti a lui.Era davanti a me messa di spalle e nel mentre mostrava le gemelle,fino a quando successe una cosa strana ,ma che ci fece riprendere coscienza per un’attimo .Lui allungo le mani ma entrambi esclamammo :
“SMETTILA!”, e io continuai ,”Puoi osservare,ma non toccare”
“Ok”,rispose.
Lei si girò un attimo verso di me con uno sguardo contento,quasi per dirmi “Hai detto bene,grazie”.Questo sicuramente la rassicurò,ma di contro parte la rese ancora più disinibita.Si sedette sulla punta del mio sedile e cominciò a toccarsi davanti a lui e con la coda dell’occhio mi resi conto non faceva solo questo ,ma amplificava il tutto con sguardi ammiccanti e gioco di labbra,le facce che farebbero arrapare anche un asessuato,e a quanto pare lui gradiva molto :
“Che zoccolona che sei,si continua cosi porcona,mi arrapi troppo”,disse
C’erano vibrazioni calde nell’aria e lui voleva vedere altro.
“Dai ora fammi vedere il tuo culo, su”,e cosi fece.
Si girò verso di me,si chinò quasi a pecora e alzò il vestitino ,facendo godere una visione celestiale al nostro amico.Quest’ultimo era al limite,si stava segando velocemente e continuava ad insultare,o meglio invogliare,Maria :
“Che gran rizza cazzi che sei,ha un culo da sfondare,te lo schiaffeggerei”,a denti stretti disse.
Ora ero io a godermi del suo sguardo,era arrapata ed era venuta almeno 3 volte,io mi segavo da un po ed ero durissimo,mi sentivo le palle pienissime,tanto da abbassarmi leggermente i pantaloni per dare più spazio e aria ai miei genitali.Eravamo arrivati fino a quel punto e quando compi un’azione non puoi fermarti sul più bello,non puoi vivere di mezze verità.Dovevamo finirla bene.Con una forza inaudita,deglutii il groppo che avevo in gola e con un filo di voce gli dissi :
“Segalo..e guardami mentre lo fai”.
Non ci penso due volte.Era veramente una troia.Si mise leggermente piegata e la mano,con timidezza,si poggiò su quel cazzone enorme.Era impacciata,la sega veniva fatta troppo velocemente ,ci accorgemmo tutti che il gioco stava finendo
“Troia…”disse a bassa voce lui,e nel durante fiotti di sperma le inondavano la mano e i jeans di lui.Venni anch’io ,ma nascosi il cazzo sul più bello dentro le mutande,cosi da sporcare solo quest’ultime.Questa scena durò 30 secondi.Lui si ricompose velocemente ,si alzò e salutò guardando soltanto me questa volta.Noi rimanemmo li,senza dire una parola,ancora tutti scombinati.Fu’ proprio quello il momento più brutto,dove capii tutto all’istante…ero stato per cornuto consapevole e mi era piaciuto.Lei non disse nulla finché non arrivammo nella nostra città.Ne riparlammo di nuovo ,a lei piacque molto quella situazione,voleva rifarla,io invece dopo averla vissuta mi sentivo uno straccio,mi ero autonomamente ferito l’orgoglio,non ci credevo.Nei mesi successivi vivemmo altri momenti arrapanti,continuammo su questa falsa strada fatta solo di sesso e zero complicità,ne quantomeno amore.Ci lasciammo.
Io adesso vivo la situazione opposta essendo single,mi rendo conto che esistono cornuti che sarebbero capaci di lasciare andare la propria donna con 1,2,3 uomini sconosciuti e segarsi come dei matti, cornuto come il nuovo fidanzato della mia ex ,che avvolte si fa viva per due chicchere…”il lupo perde il pelo ma non il vizio” e mi sa che vale per tutti,me compreso. Ciao a tutti.

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