IO E SELINA

admin   10 febbraio 2017   Nessun commento su IO E SELINA

Quella mattina ci svegliammo abbastanza presto con Selina…
Di sotto ci attendevano i nostri due schiavetti…erano li dalla sera prima
rimasti a dormire come li avevamo lasciati. Indossammo i nostri vestiti
da Dom prima di scendere. Infilai con cura la maschera in latex e indossai la
gabbia di cinghie in cuoio borchiate e fibbiate, quindi infilai i cheaps in
pelle aderenti che finivano negli stivali al ginocchio e li allacciai con cura
in vita, quindi agganciai un perizoma in cuoio che mi copriva davanti, infine
i guanti neri in gomma sottili aderentissimi e lucidi…in quella tenuta mi
sentivo invincibile, mi piaceva dominare i sottomessi di turno che mi passavano
sotto, come mi piaceva leggere nei loro occhi l’eccitazione ed il desiderio di
essere usati a nostro piacere nel nostro gioco di ruolo…

Selina indossò i soliti stivaloni in pelle tacco 12 ridondanti di fibbie e lacci
e li agganciò al cinturone di cuoio borchiato in vita…un giubbino nero lucido
e la maschera che lasciava scoperta la bocca con due fessure per gli occhi
vezzosamente incorniciate…i soliti guanti in latex lucido al gomito
completavano il colpo d’occhio…completò il tutto con uno slip nero, impugnò
il solito tremendo frustino nero con le borchie metalliche e scendemmo.
Marco e Miriam erano sdraiati sul materasso in terra con la schiena l’uno
all’altro e legati tra di loro per i gomiti e caviglie con delle cinghie di cuoio.
Un lungo fallo a doppia testa era infilzato nei loro culi…l’ordine era di non
farlo sfilare per nessun motivo, pena una punizione supplementare…

Controllammo, erano stati bravi, tutto era al loro posto, tolsi loro le mascherine
e le ball-gag e li slegai mentre Selina passeggiava intorno battendo ritmicamente
il frustino sul palmo dalla mano…i passi degli stivaloni risuonavano minacciosi
nel dungeon…i due sottomessi si alzarono dopo essere stati liberati dal dildo
che li penetrava. “Pancia sul tavolo!” intimò Selina “e natiche in fuori, svelti,
se non volete assaggiare subito il mio frustino!”…l’ordine fu prontamente
eseguito, mentre Selina si portò dietro di loro e saggiò il loro buchetto infi-
landoci due dita dentro senza complimenti…prima Marco facendogli ripulire
le dita con la lingua, poi Miriam stesso trattamento.

“Bene, siete abbastanza puliti, ma per ogni evenienza vi pulirete CON CURA il
vostro lurido buco del culo come segno di rispetto per i vostri Padroni…e
appena finito ci preparerete devotamente il caffè” li umiliò Selina.
I due andarono in bagno mentre Selina si accomodò sulla grande poltrona rialzata
cominciando a titillarsi voluttuosamente la passerina con il manico del frustino
sotto la mutandina di latex…quando i due ebbero finito mi sedei al tavolo
grande con la Padrona in attesa del caffè che arrivò rapidamente…mentre ci
dedicavamo alla colazione intimai ai due schiavi di darsi da fare sotto al tavolo.
Si infilarono in ginocchio a quattro zampe e cominciarono la loro opera…

Miriam si dedicò al mio arnese cominciando a succhiarlo delicatamente facendolo
venire subito duro, mentre Marco cominciò a leccare la passerina della mia
compagna che mostrò di gradire…la colazione, naturalmente, non durò a lungo
e cominciammo a usufruire delle prestazioni dei dei due…spingevo il mio membro
in fondo alla gola della schiava scopandola in bocca senza pietà tenendola dietro
la nuca, tratteneva a stento i conati di vomito mentre mi eccitavo al sentire
la punta del cazzo entrarle in gola…mi fermai per evitare il piacere spingendola
con il piede fuori dal tavolo…Selina dal canto suo gemeva di piacere sotto
i colpi di lingua di Marco ma anche lei si fermò…si riprese e mise ai due un
collare borchiato di cuoio e ci agganciò un guinzaglio…ai due carponi intimò
di correre velocemente intorno al dungeon frustandoli brutalmente di tanto in
tanto. Dopo un po’ li fece mettere sulle due cavalline imbottite bloccandoli
saldamente con delle grosse cinghie di cuoio su schiena, polsi e caviglie.

Miriam fu bendata, messa la ball-gag con la cinghia di blocco sotto al mento e
pinzettata sui capezzoli con le crudeli mollette dentate mentre a Marco Selina
infilò il pene in una CBT con le punte all’interno che ne impedivano l’erezione,
e gli legò i testicoli sul supporto posteriore. Quindi prese due plug gonfiabili
e li infilò loro nel buchetto gonfiandoli forte e aprendoli ben bene didietro.
Marco ebbe anche la ball-gag gonfiabile in bocca…L’unico buco rimasto libero
era la passera di Miriam, che era, come accordo, di mia proprietà, ma alla mia
dolce Domina piaceva sconfinare…anche a me non dispiaceva vederla all’opera,
le sue performance erano sempre molto eccitanti, mi misi comodo per gustarmi lo
spettacolo…

Per scaldare un po’ l’atmosfera Selina cominciò con qualche sapiente colpo di
frustino, i due sub cercavano di non gridare per il dolore perché ogni urlo
avrebbe comportato altre scudisciate…vedevo l’eccitazione della Padrona
crescere, posò il frustino e scelse con cura dalla collezione una bullwhip di
cuoio dall’aria minacciosa con un grosso manico intrecciato…la arrotolò
tenendola nel pugno con l’estremità che trascinava sul pavimento e andò davanti
ai due sub per togliere loro la mascherina e fargli vedere la terribile frusta
che si accingeva ad usare…amava vedere la paura serpeggiare negli occhi dei
sottomessi quasi più che frustarli…era molto brava Selina nell’usare quello
attrezzo, riusciva a colpire con precisione il punto che voleva facendo anche
molto male…come staccare le pinzette dai capezzoli a volte con un solo colpo
o, se voleva fare più male, con due o tre colpi…

Fece qualche passo indietro e caricò l’arma, un sibilo lacerò l’aria ed il primo
colpo arrivò sui glutei di Miriam, poi di Marco, poi fu la volta della schiena
dei due…ad ogni colpo leggevo un guizzo di piacere nello sguardo di Selina,
poi finalmente si placò. Con fare sinuoso si avvicinò agli schiavi e lodando la
loro bravura nel sopportare il dolore cosparse le striature delle frustate con
della crema lenitiva, per ora poteva bastare…per ora.

Andammo nell’altra stanza, non resistevo,la cinsi da dietro e cominciai a
palparle i seni, si voltò come una gatta e cominciò a slinguarmi sulla bocca
con voluttà, eccitata, poi si piegò in avanti offrendosi, le saggiai la fessura
bagnatissima con due dita e succhiai i suoi umori dalle dita guantate, la
penetrai dietro prima con un dito, poi con due…le lubrificai il buchetto e
cosparsi di crema il mio arnese, lo puntai sullo sfintere e la infilzai con un
unico affondo fino ai testicoli facendola sussultare, quindi cominciai a
pomparla lentamente, poi sempre più forte…mi fermai…sapeva che stavo per
arrivare, estrassi l’asta dalla calda tana mentre Selina si voltò e lo prese in
bocca inginocchiandosi…pochi affondi e le premetti la nuca con forza sul
membro…eiaculai copiosamente con la mia bella Domina che ingoiava tutto
avidamente…Aspettammo un po’ dopo la divagazione e tornammo ai nostri ruoli…

Ripensammo alla ricerca dei nostri schiavetti che ci attendevano nella sala
giochi, a lungo su internet, la dominazione a distanza ed il primo incontro nei
bagni del centro commerciale dove dovevano dimostrare la loro ubbidienza
facendosi trovare senza mutande e con il plug infilato nel culo come ordinato…
Il passo successivo era stato farli venire da noi per un fine settimana da
schiavi…L’idea era piaciuta e non vedevano l’ora per soddisfare il loro bisogno
di sottomissione ma li avevamo fatti attendere per rendere più forte il loro
desiderio…e ora stavano aspettando.

Selina mi confessò che non vedeva l’ora di inculare quello schiavetto dall’aria
così effeminata e remissiva, gli avrebbe sfondato il culo senza pietà perché
sapeva che quello voleva Marco e l’idea la eccitava da matti. Mi chiese di
aiutarla a prepararsi, sapeva che questa operazione mi eccitava molto…
Decisi io lo strap-on da indossare, presi quello con il fallo interno da
diciotto ed il grosso plug anale. Li lubrificai per bene e li introdussi nei
rispettivi buchi mentre Selina già vibrava per il desiderio, quasi non riusciva
a controllarsi dall’eccitazione. Infilai lentamente le stringhe nelle fibbie e
tesi per bene la robusta imbracatura con il magnifico dildo da 22 cm penetrabili
con il grosso glande e le venature molto pronunciate…una fila di borchie
metalliche quadrate rifinivano tutto il contorno delle cosce sode e bel tornite…

Selina era stupenda così abbigliata, sembrava una invincibile guerriera del sesso,
in grado con il suo strap-on di fare scempio di ogni schiavo o schiava che fosse
capitato sotto di lei, non avrebbe avuto nessuna pietà nel violare le loro
intimità al solo scopo di soddisfare il suo desiderio di dominatrice. Completò il
suo look con due alte polsiere borchiate così come le cavigliere ed il collare…
infilò il frustino nell’alloggiamento sulla coscia e appese la magnifica
bullwhip al cinturone e si avviò lentamente verso la sala con i due sub avendo
cura di far rumore con i tacchi sul pavimento…in questo modo avvisava che stava
per arrivare, incutendo, se possibile, ancora più timore.

Si posizionò dietro a Marco, in piedi, e impugnò il replicante come una spada,
lo puntò sul buco e ci spinse un po’ il plug scuotendo lo schiavo…poi lo sgonfiò
lentamente e lo estrasse…saggio con due dita l’apertura, era pronto, prese
la siringa con il lubrificante e gliela scaricò nel didietro che cominciò a
colare…prese una guaina fallica irta di protuberanze e la calzò sullo strap-on.
Copri tutto con un profilattico nero, lo cosparse di crema e iniziò.
Cominciò a strusciarlo tra le natiche, saliva e scendeva lentamente, in modo
quasi rituale mentre il sub attendeva sempre più eccitato quella penetrazione
che tardava ad arrivare, la desiderava come coronamento del trattamento…
Selina si fermò, attese un tempo che sembrò interminabile con la punta in
posizione, caricò il bacino e con un colpo di reni affondò brutalmente quel
cazzo di gomma fino alla radice. Marco emise un grido di dolore strozzato dalla
ball-gag. L’arnese fu estratto quasi completamente quindi affondato ancora
di colpo e ancora, ancora e ancora…Selina teneva ora il sub per i fianchi
con forza e pompava senza pietà incurante dei gemiti di Marco che a stento
resisteva a quella brutale sodomizzazione insultato e umiliato dalla Dominatrice
al culmine dell’eccitazione…vedere i muscoli delle cosce tesi nello sforzo
della feroce sodomizzazione era semplicemente fantastico, seduto a un metro mi
godevo lo spettacolo carezzadomi voluttuosamente la verga durissima…
Lo pompò ancora e infine si placò dopo ripetuti orgasmi…

Ora era il mio turno, Selina lo sapeva e con fare voluttuoso prese il grosso
strap-on cavo e me lo porse…cosparsi di crema l’arnese e lo infilai nel nello strap, lo
spinsi per bene in fondo e agganciai con cura la pesante imbragatura in cuoio
abbondantemente ornata con borchie metalliche e spunzoni intorno alla base
della verga e dei testicoli…mentre tendevo la cinghia di fissaggio guardavo
eccitato il grosso replicante e lo lubrificai abbondantemente…avrei potuto
fottere la schiava all’infinito senza timore di perdere l’eccitazione e
sodomizzarli entrambi a mio piacimento…
tesi con cura i guanti neri lucidi di lubrificante con fare lento e rituale e
allacciai due coreografiche stringhe in cuoio borchiato intorno ai polsi, mi
portai avanti a Miriam e le tolsi la maschera mostrando l’attrezzatura…
lessi un guizzo di timore nel suo sguardo, ma prima che potesse pensare qualunque
cosa, l’afferrai brutalmente per i capelli dietro la nuca e le cacciai in bocca
lo strap-on spingendolo a fondo…lo sentii infilarsi in gola, lo tenni premuto
a fondo finché Miriam con uno s**tto non si divincolò espellendo il replicante
in preda all’impulso di rimettere…la lasciai andare e le rimisi la maschera
mentre Selina le infilò di nuovo la ball-gag gonfiandola bene per riempirle la bocca
e mi portai lentamente didietro…impugnai la verga alla base palpandola
voluttuosamente, presi una guaina a rete in morbida gomma con una cresta
pronunciata nella parte superiore e una sorta di collare con i petali da
posizionare intorno al glande e ci infilai dentro lo strap-on…Selina
guardava da vicino eccitatissima…cosparse il tutto di lubrificante con cura
e scaricò dentro il buchino della schiava mezza siringa di crema che cominciò
a colare fuori…”Adesso sfondale il culo senza pietà a questa puttana troia!”
sibilò e così dicendo le salì sopra a cavalcioni per allargare il culo
aprendole le chiappe allargandole il culo…oltre che dare una mano voleva
godersi lo spettacolo proprio da vicino…

Impugnai l’asta e puntai al buchetto mentre Selina quasi in preda a una crisi
mi incitava…”Sfondala!! dai spaccale il culo…daiii!!”…
Mentre l’incitamento di Selina mi rimbombava, con un unico brutale affondo
misi dentro tutta la verga fino conficcare gli spunzoni metallici nelle
natiche di Miriam che sussultò nell’impossibile tentativo di divincolarsi…
Cominciai a fare avanti e dietro, eccitato vedevo quel mostro nero e lucido di
lubrificante scorrere in quel buco…lo sfintere di Miriam aderiva, seppur
contro la sua volontà, a quel grosso cazzo irto di protuberanze che la
sodomizzava implacabile senza alcuna possibilità di scampo…gemeva forte
e i suoi mugolii eccitavano ancora di più me e la Padrona che al culmine
dell’eccitazione si era alzata in piedi torcendosi i capezzoli e masturbandosi
con foga lo strap-on che le corrispondeva dentro la micetta fradicia di
umori…

Scese giù e in un sorprendente colpo di scena si piazzò di nuovo dietro a
Marco e cominciò a sodomizzarlo brutalmente di nuovo…
A questo punto io trapanavo ferocemente Miriam mentre Selina continuava
con Marco…ci guardavamo compiaciuti…andammo avanti ancora un po’,
infine eiaculai copiosamente dentro lo strap-on…rimasi ancora dentro,
poi uscii…osservai il grosso cazzo di gomma cadere e dondolare appena
fuori dal buchino…vidi lo stesso dalla parte di Selina…ci baciammo
voluttuosamente, tappammo i due schiavetti con due grossi plug ordinando
loro di trattenerli per evitare punizioni fino al nostro ritorno e ce
ne andammo…
Era stata davvero una bella giornata…

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