IL SUPERMARKET D FRANCO

Quella sera rientravo a casa come tutte le sere dal lavoro alle ventuno e mi venne in mente solo all’ultimo di aver dimenticato di fare la spesa.
Ormai i negozi erano tutti chiusi, mi restava una sola possibilità, il supermarket di Franco sotto casa, dovevo anche sbrigarmi…
Arrivo li quando la serranda è già mezza abbassata… mi affaccio all’interno e quasi urlo …”Franco per favore non mi lasci senza cena, prendo giusto due cose al volo…”
Franco è un omaccione sui 45/50 anni di bell’aspetto con la sua bella attività aperta praticamente da sempre.
Entro e faccio il più veloce possibile, un’insalata, due cotolette, una bottiglia di coca cola. Mi giro distrattamente e vedo Franco che mi fissa il culo con insistenza. Avevo un leggings attillato e un giubbino corto ok, ma… Fissare in quel modo mi pareva esagerato.
“Franco ma che fa??”
“Mi scusi signorina, ma ha davvero un bel sedere, se lo faccia dire….”
L’imbarazzo cresce abbastanza ed aumenta quando mi sfiora la schiena passandomi dietro mentre sono abbassata a prendere una s**tola di sottaceti. Sento proprio il suo pacco che si struscia sul mio culo….
“Franco ancora? Ma che fa?”
“Scusi signorina niente, il passaggio era stretto e….”
Intanto Franco aveva chiuso la saracinesca da qualche minuto….
“Ok ho finito, quanto le devo…??”
“Mi paga domani guardi, ho già chiuso la cassa…”
Ringrazio faccio per uscire e mi ritrovo una mano di Franco sul culo.
Gli do uno schiaffo immediatamente.
Lui mi prende di forza mi abbassa il leggings e mi sbatte sulla cassa.
Mi sposta la mutandina ed inizia a leccarmi. Inizialmente scalcio e provo a scansarmi poi… Quella lingua inizia a piacermi…

Troppo….
Il suo cazzo durissimo mi entra tutto di un colpo nella fica e subito dopo e inizia a sbattermi con una forza mai provata…
“Che cazzo enorme che hai Franco… Oh si…..”
“Ti piace signorì…. Aaaaah… Siii…. Prenditelo tutto….”
Sento qualcosa di ancora più grosso entrarmi nel culo… Ti piace questo giochino.. Non è una zucchina non ti preoccupare.
Aspetta che usiamo anche un po’ di quest’altro…
Hai capito Franco! Attrezzatissimo e pieno di fantasie erotiche….
Mentre con il cazzo mi sfondava la fica con un grosso dildo mi entrava nel culo….
Poi mi sdraiò per terra e mi infilò il cazzo in bocca fino alle palle “Mmmmmmh….. Che buono…”
“Si… succhiamelo così… da brava troia, stasera avevo proprio le palle piene…. Adesso ti vengo in faccia… ahhh si….”
Una marea di sborra calda mi riempì il viso, io a bocca aperta per ber anche un po’, era proprio tanta, calda densa e bianca come pace a me.
Mentre con le dita raccoglievo la sborra che avevo sul viso Franco mi girò nuovamente alla pecorina e me lo infilò nel culo.
“Ce l’ho ancora duro e voglioso bella… questa volta ti voglio farcire il culo come un cannolo” Mi penetrò ancora e ancora, andava dentro e fuori come un martello pneumatico pompava con vigore, sentivo le palle che sbattevano sulla fica fradicia mentre io me la sgrillettavo, tanto che mi scopò bene il culo che mi fece avere un orgasmo anale.
La fame mi era passata, ero sazia di quell’ora si sesso inaspettata, iniziata quasi come una violenza ma poi pienamente soddisfatta.
Mi sistemai e dissi a Franco che sarei passata l’indomani sera a pagare la spesa.

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