IL PRIMO SQUIRT DELLA MIA RAGAZZA

Ieri mattina 02/02/2017 dopo che sono rientrato da una lunga notte lavorativa; fatta una doccia mi sono sdraiato accanto alla mia donna che ancora dormiva, (io 35 anni lei 31) erano le sette del mattino più o meno ed avevo una voglia matta di fare l’amore con lei nonostante stiamo insieme da più di otto anni; in ogni caso non volevo svegliarla e così ho fatto.
Dopo un po che mi rigiravo nelle coperte cercando di dormire inutilmente, un po i vari problemi quotidiani e pensieri vari, lei si sveglia, si alza e dopo essere stata in bagno per un pochino va in cucina a farsi un caffèlatte, viene ai piedi del letto ed accende la tv mentre fa la sua brava colazione, io nel frattempo mi inizio ad irritare perchè non riesco a prender sonno, dopo di che va nuovamente in cucina ed inizia le faccende domestiche, a quel punto mi alzo nervoso e mi fumo una sigaretta davanti al pc, lei si accorge dei rumori che faccio sorprendendomi sulla sedia e mi dice: amore, pensavo dormissi… Ed io: No! Sono nervoso! Le spiego le mie preoccupazioni al lavoro, i miei pensieri e dopo mi rilasso un pochino.
Amore! Le dico, prendimi una felpa pulita che sento un po freddo, mi metto la felpa ed anche a letto mentre di nuovo lei si dirige in cucina questa volta solo per posare la tazza sporca di latte nella quale aveva fatto colazione, tornando quasi subito da me che già mi ero sdraiato nuovamente a letto.
A quel punto lei, senza che le chiedessi nulla si mette vicina abbracciata a me, io a sinistra e lei a destra del letto; ci coccoliamo per qualche minuto e poi con la mano inizia a stuzzicarmi la lingua e le labbra, “voglio la tua saliva” mi dice e col le dita mi tiene costantemente le labbra bagnate, io le lecco le dita e la mano come se fosse la sua fica, con la punta della lingua simulo la stimolazione del suo clitoride e le piace, tanto è vero che inizia a battere con due dita sulla mia lingua mentre la tengo tesa verso la sua mano che si fa cercare.
Con la mano destra (eravamo sempre abbracciati) nel frattempo le accarezzo il culo che aveva già iniziato a muoversi avanti ed indietro come se avesse un cazzo dentro…Così le dico “amore, vuoi che te la lecchi?” e lei “ma non sei stanco? Non devi dormire?” Così senza risponderle le tolgo i pantaloni con tutte le mutandine contemporaneamente, faccio altrettanto anch’io e mi metto quasi ai piedi del letto in ginocchio, allargandole le cosce. Il suo odore mi inebria, è buonissimo, la vista della sua fichetta aperta calda e rosea mi fa eccitare ancora di più!
Lei è supina, mi abbasso con la testa iniziandole a leccare i suoi umori già fuoriusciti da prima, tra la fessura dell’inizio delle chiappe dove sono colati, poi all’esterno della fica e sulle labbra della stessa, così inizio a leccargliela davvero bene, come farebbe chi vuole che il piacere della sua donna sia la prima cosa, dentro e fuori, ma specialmente sul clitoride, lei mi allarga le labbra della sua fica in modo tale che il clitoride sia in bella vista e la lingua ci arrivi più facilmente, lo fa spesso, le escono tanti umori ed io li lecco e li bevo tutti, li accolgo sulla mia lingua che uso come se fosse un cucchiaio da minestra…Le tocco il seno sinistro stuzzicandone il capezzolo e continuo, lei cerca il mio cazzo duro con le dita dei piedi e lo trova bagnato…Dopo un quarto d’ora circa sento il suo clitoride indurirsi sempre di più ed io penso dentro di me,”ecco ci siamo!” , non faccio quasi nemmeno in tempo a pensarlo che le si inarca la schiena ed inizia a gridare solo come lei sa fare, stringe gli occhi, apre la bocca, alzo i miei occhi e vedo i suoi enormi capezzoli chiari che si inturgidiscono (lei porta una sesta abbondante), e mi dice “vengo…vengo…” Le tengo le cosce allargate nonostante dopo esser venuta fuori (così noi diciamo in intimità quando viene dal clitoride) tende sempre a chiuderle perchè il clito le batte forte a causa della pressione sanguigna. La lascio rilassare per qualche minuto completamente sdraiata solo con una magliettina di cotone nera addosso, nel frattempo le massaggio le cosce e specialmente il ventre, cosa che le piace da morire dopo che è venuta perchè il piacere dell’orgasmo le si concentra specialmente lì. Dopo qualche minuto non ce la faccio più perchè abbiamo re iniziato a baciarci con passione, ho talmente il cazzo in tiro che non ce la faccio più a stare fuori di lei così le alzo le gambe dalle caviglie e glielo metto dentro la sua fichetta calda con la facilità di un coltello caldo che si infila in un panetto di burro non dandole nemmeno il tempo al suo periodo refrattario di andar via!
Inizio a scoparla davvero forte ma la mia voglia è talmente tanta che nemmeno dopo due minuti mi esce il cazzo dalla sua fica a causa dei suoi eccessivi umori, erano davvero tanti cavolo! Lei con la mano sinistra prende il mio cazzo per rinfilarselo dentro ma la fermo immediatamente dicendole “no!” Lei mi chiede “perchè!!!” Ed io conoscendola; con la consapevolezza di chi non mi ha mai detto di no a qualsiasi richiesta le abbia mai fatto in tanti anni e con l’ingenuità di un adolescente alle prime armi le chiedo “amore mi dai il tuo culo?” (molto meglio di “voglio il culo!” e girarla con veemenza poichè una donna ed un momento vogliono essere compresi entrambi secondo me, tanto sapevo già la sua risposta, ma vuoi mettere la consapevolezza della stessa che non per nulla non tarda ad arrivare con un estrema naturalezza “certo amore, lo sai che è tuo…”
Solo al pensiero di quella frase il cazzo mi tira ancora!!!
Così si gira sempre con la stessa naturalezza, ah la pecorina! La nostra posizione preferita in genere; le appoggio la cappella sull’ano non a caso, ed inizio a bagnarle il suo piccolo buchetto facendo fuoriuscire dalla mia bocca la saliva il modo copioso, in modo che cada tra le sue chiappe e trovi come ostacolo la mia grossa cappella dura e turgida (messa di proposito lì). Continuo a lavorare sulla faccenda in modo da lubrificare per bene il tutto, facendo pian piano entrare ed uscire la mia cappella, in modo da preparare il buchetto ad accogliermi senza troppi problemi, allargandoglielo pian piano. Dopo circa qualche minuto le chiedo “ti fa male?” e lei “ora no…” (noi pratichiamo molto spesso il sesso anale) così mi accingo ad entrare una volta per tutte ma mi accorgo che entrano solo i primi centimetri del cazzo, così mi bagno un ultima volta il palmo della mano con la saliva per per lubrificarmi bene i centimetri rimanenti fino alle palle e finalmente l’asta stavolta entra tutta fino in fondo…Ora si che ci siamo!
Inizio a scoparle il culo ed è davvero stretto, lo sento cavolo! Nuovamente le chiedo per una maggior sicurezza se le facevo male ma era tutto ok, allora ci do davvero dentro, la scopo non troppo velocemente, non mi piace fare il “coniglio”, voglio godermelo quel bel culo fino alla fine, lei come sempre gode tantissimo e mi parla dicendomi “si amore scopami tutta, allargami tutta, godo!” Dopo circa nemmeno dieci minuti sento sulle palle come dell’acqua…sembra non finire mai…Dentro di me penso “ma che diavolo sta succedendo?!?!!! Inizio a pensare che sia sangue e mi preoccupo, non ci è mai accaduto…Mi fermo per un attimo e le metto tre dita sotto la fica allargandole le cosce da dietro, è tantissimo cavolo! Ma che caspita è mi chiedo? Ritiro la mano verso di me e noto le mie dita completamente ricoperte di un liquido trasparente appiccicoso. Spalanco gli occhi e dico tra me e me “no! Questa fortuna non può essere capitata a me!!! Il cuore mi batte a mille e ricomincio a scoparle il culo prendendola per i fianchi e sussurrandole “amore…lo sai che stai squirtando? E lei “a si amore?” quasi con timidezza o imbarazzo. Non mi faccio pregare, la prendo per la coda dei capelli e continuo il mio lavoro di bravo “fidanzato” lei continua a squirtare, lo sento sulle palle che scende come se fosse pipì, è fantastico, sta bagnando tutto il piumone, le dico frasi come “sei solo mia, il mio culo,sei la mia schiava, ti sto sodomizzando amore, ti sto allargando tutta” Dopo quest’ultima frase inizia ad urlare più forte, sempre più forte, so che sta per venire (lei viene sempre anche quando pratichiamo sesso anale cosa piuttosto rara per una donna) tanto è vero che nemmeno dopo un minuto sento la sua voce che grida “vengo! Vengo! Ahhh!” Nel frattempo mi rendo conto che sotto la sua fighetta c’è un lago e anche io dopo pochissimo tardo a venire, sento tanto calore in me, la colonna del cazzo e la cappella mi si gonfiano fino al limite, non resisto più anche perchè la cosa più importante è stata fatta, lei è venuta; continuo a scopare quella voragine che inizialmente avevo denominato buchetto, lei mi dice “ti sei gonfiato tutto amore mio…” con quella frase non c’è l’ho fatta più, la mia sborra è finita di salire dall’inizio dell’asta del mio cazzo alla cappella fino al glande allargandole il buco del culo di qualche millimetro in più visto che quando un cazzo è alla “sua massima espressione” si allarga il massimo che può e credo di aver fatto una di quelle sborrate copiosissime riempiendola completamente come si fa con un cannolo alla crema, quella sborrata sembrava non finisse mai tanto ero eccitato dal suo squirt, e sono rimasto col cazzo nel suo culo fino a che non si è sgonfiato completamente.

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