Fantasie in ufficio, pensando ad una mia amica

Questa che vado a scrivere è la traduzione in italiano di “Office fantasies”, storia che scrissi tempo fa per una mia amica transessuale conosciuta qui su xhamster. In questi giorni ho avuto uno sprono e, finalmente, mi sono deciso a tradurla 🙂

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Oggi a lavoro stavo partecipando ad un meeting davvero noioso; per fortuna la sala riunioni era grande ed io ero riuscito a sedermi in fondo. Le luci erano soffuse perché un fornitore stava proiettando a muro qualche inutile cazzata.

Ad un certo punto ho iniziato a pensarti, così ho preso il telefonino per guardarti un po’, di nascosto.
Le tue foto…il tuo viso…il tuo corpo…la tua femminilità…il tuo bell’uccello che accentua incredibilmente i tuoi lineamenti femminili…e in un attimo l’eccitamento ha preso il sopravvento. Ho iniziato a sognare ad occhi aperti immaginandoti una mia collega, ed eccoti qui…nella mia fantasia seduta sulla sedia accanto a me.

Sei truccata veramente sexy. Un leggero ombretto, lunghe ciglia, un rossetto lucido.
Indossi un paio di occhiali rossi, che ti rendono ancora più sexy, ed una camicetta rosa abbinata ad una gonna corta bianca con uno spacco così accentuato che lascia intravedere le tue autoreggenti a rete.
I tuoi piedi sono avvolti in un paio di scarpe a punta aperta, con tacco alto, e le unghie sono tutte dipinte di rosa.
Sei così bella ed elegante…nessuno potrebbe immaginare che, sotto quel vestito,
si nasconde una puttana succhiacazzi…e questo pensiero me lo fa venire ancora più duro.

Il fornitore sta parlando di un nuovo tipo di pistone. Tu ti accorgi che sono distratto, così mi sorridi e mi sussurri nell’orecchio: “Che noia! A me piace un altro tipo di pistone: più grande, più caldo e palpitante” e nel frattempo mi metti la mano sulla coscia, approfittando delle luci basse. Poi esci dalla sala, ammiccando verso di me.
Aspetto un minuto e poi lascio anche io la riunione. L’edificio è deserto perché è davvero tardi, siamo oltre l’orario ufficio. Ti vedo alla fine del corridoio, così inizio a seguirti. Sali le scale fino al piano superiore, dove si trovano gli uffici dell’amministrazione.

Ti raggiungo mentre stai aprendo la porta dell’ufficio capo. Una volta entrati, la richiudi a chiave da dentro.
L’ufficio è spaziale! Ci sono un divano in pelle nera, una grande scrivania, ma non c’è tempo per ammirare la mobilia. E’ giunto il momento di fare del bel sesso spinto…

Ti passo le mani tra i capelli ed accompagno la tua testa in giù, costringendoti a metterti in ginocchio, così tu inizi a leccarmi i pantaloni mentre mi abbassi la zip, poi afferri il mio cazzo e lo tiri fuori. E’ già bello umido, ed avidamente inizi a leccarlo e succhiarlo mentre mi guardi negli occhi, per vedere se il paparino è contento, e lo sono di certo!

Lecchi il mio uccello dalle palle fino alla punta, poi passi la lingua sul mio glande palpitante mentre mi masturbi con la mano e poi di nuovo, il mio cazzo scompare dentro la tua bocca. Ti spingo la testa contro di me per fartelo andare più in profondità giù per la gola, fino a quando stai per soffocare, finchè non ti lacrimano gli occhi.
Non vorresti che il trucco colasse ma non mi interessa…io lo voglio…ed in questo momento il capo sono io!
Ti arrendi alla mia volontà perché, alla fine, è ciò che vuoi anche tu.
E’ quello che sei…la mia sissy…ed una sissy obbedisce sempre al paparino.

E’ il momento di usare la scrivania. Ti pieghi in avanti, io ti alzo la gonna e ti sposto leggermente di lato le mutandine. Ti allargo bene le gambe e le chiappe e posso finalmente raggiungere il tuo bel buco del sederino.
È così liscio, così succoso. Comincio a leccartelo avidamente ed a sputargli sopra, mentre ti massaggio le tue morbide e liscie palle. Ora ti sto masturbando, come un allevatore che munge la sua mucca, ed a te piace quando ti mungo l’uccello.

Poi appoggio la mia cappella appena fuori dal tuo bel buco, così da farti capire che sto per scoparti.
Ti prendo per i fianchi ed il mio cazzo inizia a scomparire lentamente dentro di te…sempre più in profondità.
E’ così caldo dentro di te, ed è come se il mio cazzo venisse massaggiato da un centinaio di lingue.

I miei movimenti sono ancora lenti; ti sento gemere ogni volta che lo spingo dentro.
Mi piace scivolarti lentamente dentro, così tante volte. A volte lo tiro completamente fuori per vedere il tuo bel buco aperto… per poi sputargli dentro prima che si richiuda. E poi di nuovo dentro…ti scoperei il culo all’infinito!

Ad un certo punto vedo un piccolo birillo sulla scrivania…il capo è un giocatore di bowling e quello è un suo trofeo. Ti ordino di leccarlo, per lubrificarlo. Così, mentre ti sto dando il mio cazzo, la tua bocca è di nuovo occupata.

Ora che hai ben leccato il birillo, è il momento di mettertelo nel culo. E’ così sensuale vedere come scivola facilmente dentro di te, fino a scomparire totalmente. Il tuo buco è ben allenato.
Ora lo sto lentamente muovendo fuori e dentro, ma capisco che hai bisogno di qualcosa di più.
Sei un tale troia, ed il tuo culo è così ingordo!

Ti siedo sulla scrivania, poi ti sdraio sulla schiena e, mentre il birillo è ancora dentro di te, prendo il mio cazzo e mi preparo per farti provare un doppo anale.
Non appena ti rendi conto di quello che sto per fare mi sorridi, e la tua lingua scorre avida sulle tue labbra.

Ora sto forzando il mio cazzo dentro di te, assieme al birillo. Ora il tuo buco è veramente tutto aperto, ed è così che dovrebbe essere sempre. I tuoi gemiti sono sempre più forti.

Stai gocciolando sul vestito…e vederlo mi fa impazzire…mi fa aumentare la foga con cui ti sto scopando.
Il tuo lamento è ora un grido di piacere che segue il ritmo dei miei colpi, sempre più veloci.

Ti sto fissando…e hai gli occhi chiusi, la bocca aperta e a volte non riesci nemmeno a gridare perché ti manca il fiato dal tanto piacere che stai provando. Ti stai anche pizzicando i capezzoli con le dita, perchè vuoi di più. Sei una tale puttana! Sei la mia puttana! E stai morendo di piacere perché io ho deciso che puoi!

Ora il tuo cazzo è palpitante e ho capito che cosa sta per accadere:
sei così fuori controllo che, improvvisamente, vieni senza toccarti, e lo schizzo raggiunge le tue tette sode.
Ed io sono così contento di vedere la mia sissy venirsi addosso così…

Ora tiro fuori il mio cazzo lasciando il birillo ancora dentro, e ti metto di nuovo in ginocchio. Tu apri la bocca, in attesa della mio caldo sperma. La sborrata non tarda ad arrivare ed è così violenta da risultare incontrollabile; il mio sperma ti finisce sugli occhiali, sui capelli, in bocca e ne gocciola un po’ anche sul pavimento.

Vedo che non ne vuoi sprecarne neanche una goccia così, dopo aver ripulito ben bene il mio uccello, lecchi anche tutto quello che è finito per terra.

Ora per me è arrivato il momento di tornare a quella noiosa riunione e, per te, di darti una bella ripulita…

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