Era Ora: La Mia Prima, Vera Sega In Compagnia!!

Erano mesi che cercavo la persona giusta per farlo, con scarso successo. Sarà che sono troppo selettivo, sarà anche che mi sento impacciato una volta che si arriva al dunque, però – come si dice – l’esito ha appagato l’attesa.

Ho trent’anni e ci fantasticavo da un po’ a dire il vero. Adesso felicemente fidanzato, però con quella voglia di trasgressione latente che proprio non riesco a dominare. Ma partiamo dall’inizio…

Da qualche anno mi sono creato un profilo falso su Facebook con l’intento di ricavare informazioni intime da tipe che già conosco col mio profilo originale e alle quali, per via della mia situazione sentimentale, non potrei avvicinarmi normalmente. Fatto sta che mi sono ritrovato a conoscere invece una marea di segaioli con cui, più o meno, ho saputo instaurare un briciolo di rapporto online. Proprio durante l’estate dell’anno scorso ho conosciuto questo ragazzo di neanche 21 anni, che aveva scritto un commento sotto a un mio stato in cui cercavo amico occasionale per sega su qualche bella fica famosa (le VIP sono state sempre l’argomento trainante nelle mie seghe. Ecco il perché del mio nick qui. n.d.r.), rispondendo tra l’altro che a lui andava di provare questa esperienza. Fortuna voleva che il giorno stesso mi trovassi non distante da casa sua e così decisi di fare un salto sebbene piuttosto nervoso e scettico, ma era ciò che cercavo da tempo. Una volta alla fermata stabilita (mi muovo coi mezzi pubblici) fra un messaggio all’altro, conosco questo ragazzo di persona (sembrerà strano, ma ancora non conosco il suo nome, a parte il fatto che su FB si fa chiamare Simone né lui il mio, ma dettagli…): tutt’altro che il classico tipo belloccio. Bassino, magro, bruttino, il che spiegava di suo il perché la totale assenza di una vita sessuale a sé e l’impiego a tempo pieno nel campo della masturbazione. Mi aveva già avvisato di avere solo un computer desktop lentissimo e di essere limitato in fatto di materiale a tema, ma avevo accettato comunque.
Senza parlare, ci dirigiamo pian piano a casa sua e rimango un pochino di sasso quando vedo il villone in cui abita. Infatti, i suoi genitori sono medici e (per sua, o nostra fortuna) non ci sono praticamente mai. Apre il cancello e dopo aver chiuso bene la porta principale, mi porta in camera sua (due piani sopra) per procedere ai “nostri comodi”. Stanzetta piccola è vero, ma quantomeno accogliente. Poster di della sua squadra del cuore qua e là, ma noto subito un paio di poster interessanti: uno di Scarlett Johansson e un altro di Federica Pellegrini, di cui avevo capito di essere un grande ammiratore. Punto per me. Ci mettiamo subito davanti al PC e apre subito una cartella piena di foto di una tipa che studia con lui. La classica baldracca patentata che adora far eccitare gli sfigatelli come lui sapendo che non potranno mai averla. Si chiama Noemi. Nel giro di qualche minuto, si cala sia i pantaloni e le mutande mentre è seduto e incomincia a menarselo. Io per tutta risposta, mi limito a toccarmi il bozzo da sopra i pantaloni mentre lui scorre le immagini della troietta. Non c’è che dire, davvero una gran troia per come veste e capisco perché al tipo arrapa non poco. Dopo un po’, mi slaccio anche io i pantaloni e prendo a segarmelo. Noto che il suo sguardo si sposta incuriosito tra le mie gambe, quasi volesse veder bene COSA HO in mezzo. Butto un’occhiata anche a lui, ma di striscio: a occhio, noto subito che abbiamo una nerchia che si equivale in centimetri. Non grande certo, sui 14 centimetri, ma sappiamo come “usarla”. Non si dice così dei poco dotati? Prendo a segare e a commentare pesantemente Noemi e mentre sono in trance godendomi gli s**tti rubati da FB della troietta, il tizio si gira e mi domanda: “Ma… se volessi toccartelo, cosa mi dici?”. Rimango immobile e muto finché non mi vengono le parole adatte: “Va bene… una toccatina, sì dai…”, e non se lo fa ripetere. Lo lascio fare, ma subito questa “toccatina” diventa una sega seppur lenta e mi trovo costretto ad allontanare la sua mano intrigata nel giro di pochi secondi e dirgli che non mi piaceva affatto la cosa. Così ritrae la mano e riprende a segarsi di gusto su Noemi. Alla fine veniamo copiosamente. Prima lui dentro a una sorta di coppa dentro la quale sborra per evitare di sporcare pavimento o altro; lo seguo io pochi minuti dopo, dimostrando una resistenza maggiore della sua, ma anche perché non stia lì a guardarmi mentre mi masturbo solo con lui già svuotato. Ricordo che neanche ci siamo salutati più di tanto: mi ha aperto il cancello e via. Il giorno dopo sarebbe tornata la mia fidanzata e avrei continuato la mia vita regolare. Qualche giorno dopo, dal mio profilo falso, noto che il tipo si è cancellato da FB, ma meglio così in parte.

Passano i mesi, nel frattempo ne approfitto per organizzare qualcosa tra veri appassionati di fighe VIP come me iscrivendomi anche su questo sito, ma senza esiti favorevoli. Fra l’altro, quando con due tipi (sempre conosciuti su FB) – in diverse occasioni – che abitavano non distantissimi da me l’affare sembrava chiuso, si tiravano indietro mettendo in mezzo le scuse più insulse. Tant’è…
arriviamo a ieri. Sì, ieri mattina in cui approfittando dell’assenza della mia donna fino a domenica, ero rimasto a fare l’alba a suon di seghe online, mi sono svegliato a fare pipì per poi collegarmi e cazzeggiare sul web. Tra i vari utenti collegati su FB, ne scorgo uno che non ricordavo di avere fra le amicizie (sempre su profilo falso). Mi accorgo che anche lui è di Roma e attacco la chiacchiera. C’è da sottolineare che ho preso la mania di farmi una birra extra forte di circa 12° mentre mi sego online: sembra rendere il tutto più elettrizzante!! Insomma, strafatto della birra della notte prima, incomincio a parlare con questo tipo e si rivela essere – anche se con un nuovo nick – il ragazzo dell’anno prima e mi chiede se voglio organizzare un altro incontro. Cosa potevo chiedere di meglio in quel momento? Gli dico di esserne seriamente interessato, mi metto quello che capita ed esco spedito pianificando nel frattempo cosa inventarmi qualora la mia ragazza mi chiamasse nel mentre. Durante il lungo viaggio (due pullman e un treno a mezz’ora da casa sua). per qualche motivo, non vedo che tutto passi in fretta per ritrovarmi lì. Avevamo deciso che stavolta sarei dovuto arrivare direttamente a casa sua, precisandomi inoltre che si era procurato materiale di fiche VIP di tutto rispetto. Quale invito migliore!! Tra un messaggio e l’altro, in cui lo informo della mia posizione attuale, finalmente arrivo a destinazione. Giusto il tempo di fare un salto in edicola e procurarmi un po’ di materiale a tema, e sono da lui. Mi apre la porta e mi saluta, ma una volta in soggiorno ci imbattiamo in suo padre che era rientrato prima dal lavoro. Non mi aveva detto nulla a riguardo, però mi fa passare per “uno che gli dava ripetizioni” per l’università e l’uomo sembra cascarci a piedi pari.
Saliamo in camera da lui (due piani sopra) e ci segreghiamo dentro. Letteralmente, metto lucchetto e lui mette la chiave, dopodiché mettiamo le carte in tavola. E per carte, intendo il materiale sottomano. Di mio, avevo acquistato un paio di riviste con foto di Miriam Leone e Jessica Alba, senza contare tre poster che hanno segnato i miei anni passati, trovati su qualche numero di Max, con Martina Stella, Moran Athias e quella fregna inarrivabile di Giorgia Palmas con le tette al vento. Lui, per tutta risposta, tira fuori da uno scaffale ben tre calendari di ForMen: Claudia Galanti, Raffaella Fico e Mariana Rodriguez. Sebbene a me non tiri molto quest’ultima, a lui sembra far bollire il sangue e capirete dopo perché. Come bonus, sfodera anche una copia del catalogo GoldenPoint con quella tro… ehm, troppo “brava ragazza” di Federica Nargi, un vecchio Teletutto con su foto di Belén Rodriguez e Bianca Balti, più un numero di PlayBoy con tipe che non conosco. Riversa tutto quanto sul letto, spegne il PC e incominciamo a metterci all’opera. Come di consueto, non tarda molto a perdere jeans e mutande, tirandosi fuori il randello nel giro di un minuto.
Mentre si scalda, ricordo di aver visto una bottiglia di rum di buona data mentre passavamo per il salotto e gli chiedo se posso andarlo a prendere. Così mi autorizza e vado ad occuparmi della suddetta bottiglia. Già detto, mi piace bere, hehehe!! Una volta in stanza con lui, mi scolo la bottiglia, quasi piena, con sorprendente velocità (cosa che avrà conseguenze nel post sega…) e prendo a guardarmi la marea di fiche che abbiamo disposto sul suo letto. Mi tocco il bozzo gonfio da sopra i pantaloni, un po’ per il solito, dannato imbarazzo, un po’ per la mia timidezza. Lui intanto si gode Mariana e alterna occhiate vogliose sulla Nargi in costume. D’un tratto, prendo e mi alzo di colpo: lui pensa che sia perché me ne voglio andare, ma non ì così. Mi denudo completamente e invito lui a togliersi la camicia di dosso, unico indumento che ancora indossava, e mi sdraio sulla parte alta del letto segandomi di gusto tra la Palmas e la Galanti. Lui è su un lato, in ginocchio sulle sue star preferite. Sono ben concentrato nel mio lavoretto e me lo godo a ogni colpo di mano, ma non mi rendo conto che “Simone” si avvicina e allunga la mano passandola rapidamente dall’interno coscia al mio cazzo. Lo afferra e io fingo nulla, così la presa si fa audace e incomincia a muovere la mano su e giù. Mi stava masturbando. Non riesco ad oppormi stavolta e lui continua imperterrito a segarmi mentre sega il suo con particolare veemenza. Non ci faccio caso e continuo a masturbarmi come Dio comanda sulle mie dee. Di tanto in tanto mi guardo allo specchio di fronte per godermi l’immagine di me stesso su queste fantastiche zoccole da televisione. Senza che ci presti particolare attenzione, Simone azzarda la mossa inattesa: prende e si infila il mio arnese in bocca cominciando a spompinarmi. Un qualcosa che non avevo programmato assolutamente e mi toglie tutte le forze da lì a poco. Tanto quanto mi basterebbe per allontanarlo, ma non ci riesco. Capisco che non può farmi che comodo e prendo a mugolare rumorosamente mentre sfoglio gli altri calendari a mani libere. A momenti, mi sembra di svenire, ma non mollo. Anzi, dimostro una resistenza non indifferente.
Annotazione: prima dell’incontro di esordio, lui mi aveva detto di aver avuto esperienze con altri con cui si segavano su porno, ma non ci avevo fatto molto caso.
Godo in maniera incontrollata, tanto che non riesco a tenere in mano le foto che prendo. Mi sembra di stare in paradiso. Fortunatamente tengo il cellulare spento e benché la testa mi giri, penso a che guaio sarebbe se la mia lei incominciasse lo stesso a cercami lì. Meno male che non succederà niente di ciò visto che le avevo detto che sarei stato a un corso di formazione fino a tardi. Mentre il tizio mi sbocchina, la mia testa e pervasa da sensazioni proibite mai immaginate prima e lascio cadere la mia testa all’indietro con tanto di occhi sbarrati, mentre mi passo vogliosamente la lingua sulle labbra.
Alla fine, l’unico modo per staccarlo si rivela prendergli il coso in mano. Infatti, continuava a lavorarselo pian piano mentre mi spompinava e così sono andato oltre le aspettative: ho iniziato a segarlo. Sol oche poco dopo si è rimesso in piedi al lato del letto per pregarmi di fermarmi visto che sentiva un’imminente sborrata percorrergli i testicoli. Così ho fatto. Riprendendo il pompino – e devo dire che se la cavava eccome – lo accarezzavo sulla schiena. Poco dopo si interrompe di nuovo e incominciamo a strusciarci le cappelle furiosamente, quasi a dar fuoco alle stesse. Un sorriso di complicità si disegna sui nostri volti, poi riprende da sé a segarsi con furia su Mariana: mi ero accorto che gli piaceva e non poco. Mi prendo qualche attimo per realizzare di aver appena afferrato il primo uccello che non sia il mio, della mia intera esistenza. Un po’ rimango esterrefatto, un po’ non mi pento… guardo lui menarselo su Mariana mentre io mi godo la Fico all’inverosimile, finché avviene l’inaspettato. Non so cosa diavolo mi sia girato nella testa, ma mi avvicino a lui mentre son sdraiato sul letto, gli tolgo le mani dall’uccello, lo afferro con decisione dai fianchi e me lo faccio finire per intero in bocca!! Esatto, avete letto bene: non so come si faccia un pompino, ma ero preso dalla foga. Lo sento ansimare rumorosamente, ma mene frego e continuo fino a sentirmelo otturare in gola. Neanche mezzo minuto, che lo lascio andare e ognuno riprende da sé. Scommetto che non se lo aspettava lui quest’ultimo episodio, ma figuratevi io…
Per il Gran Finale, sembra quasi ci fossimo messi d’accordo. La Nargi, sul catalogo, in costume. Prendiamo a segarci come se non ci fosse un domani, fino a scaricare interminabili schizzi del nostro seme sul catalogo stesso, commentandola come si merita per quanto scrofa. C’è da dire che negli ultimi minuti, glielo afferravo più volte e glielo strusciavo sul calendario di Mariana, ma per qualche motivo si tirava indietro (i calendari, probabilmente, non erano suoi, ma del padre. n.d.r.). Dopo l’abbondante schizzata, corre in bagno a sciacquarsi. Io, come se niente fosse, riprendo a vestirmi di corsa finché la voglia non prende di nuovo il sopravvento e mi rimetto a segarmi sulla Palmas anche se duro poco. Al suo ritorno, mi dice che volendo posso portarmi a casa il catalogo (sborrato!!) di Federica e non me lo faccio dire due volte. Non contento però, gli metto sette euro in mano – quello che avevo sul momento – e gli chiedo di “vendermi” il calendario della Fico. Insiste di no, ripetendomi che non è in vendita, così gli afferro il pacco “minacciandolo” di segarlo sopra il suo stesso letto. Alla fine cede e mi cede pure il calendario della Galanti. Ben fatto. Ricordo poco dopo essere uscito da casa sua, se non che barcollavo. Una volta fuori, ho in mente di essere quasi svenuto sulla via e di essere stato soccorso da una coppia di passanti. Vi risparmio l’imbarazzo da me privato una volta uscito in fretta e furia dal pronto soccorso dopo aver pensato che ero strafatto di stupefacenti, specie se mettiamo la parte in cui mi riconsegnano borsello e calendari… :-P… poi ho richiamato la mia ragazza e le ho detto che era tutto più che OK. L’ha bevuta.

Non penso dimenticherò facilmente questa esperienza. Se non altro, ho agito in maniera inaspettata – specie per quanto riguarda l’orale da parte mia -, ma l’eccitazione e lo stato di ebbrezza hanno giocato brutti scherzi. Anzi, non tanto brutti…
Penso che riproverò a ricontattare il ragazzo quanto prima, anche se fino all’ora in cui sto scrivendo non si è ancora collegato. Una cosa è certa: ci saranno sicuramente degli sviluppi e non mi spiacerà parlarne qualora si verificassero. Potete giurarci.
Spero che il mio racconto non vi abbia fatto sbadigliare e abbiate gradito assai. Aspetto vostri commenti, anche se negativi, per cui datevi da fare. 😉

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