empatia di ferragosto

Finalmente in ferie do il tormento al mio uomo, non lo faccio respirare, gli sto sempre addosso fino a che a ferragosto lui vuole passare una seratina romantica in mare sulla sua barca. Era stato tanto bravo e dolce che stavo meditando di lasciarlo riposare questa notte, visto che ormai le sue occhiaie cominciavano ad essere palesi. Decidiamo cosi di sistemarci su una bella spiaggetta, attrezzati di coperte e di dormire abbracciati sotto le stelle. Con la testa sul suo petto ed avvinghiata a lui proviamo a chiudere gli occhi o per lo meno lui dopo 5 minuti già dorme mentre io rilassata mi godevo l’odore della sua pelle mentre con la mano gli accarezzavo l’addome. Fin che la mia natura non si è presentata a reclamare, cominciavo a sentire i miei capezzoli turgidi, la mia patatina si inumidiva sempre più, le mie labbra si mordevano nel disperato tentativo di frenarmi ma fremevo di voglia. In un poco convinto tentativo di essere buona e non svegliarlo infilo la mia manina nei miei slip e con le dita mi accarezzavo il grilletto. Tentativo poco convinto perchè nella mia malizia non privavo l’orecchio del mio uomo dei piccoli gemiti di piacere (sapendo bene che gli fanno effetto), infatti dopo pochi minuti il suo pacco si gonfia, bello, duro, era sveglio e mi chiamava, non potevo non accarezzarlo con la mia mano.
Lui esce dal sonno profondo e in dormiveglia comincia a baciarmi le labbra ed al tocco delle nostre labbra comincio a grondare copiosamente, non potevo aspettare ancora molto, sarei potuta morire.
Finalmente la sua mano si leva sul mio corpo e mi accarezza procurandomi brividi e tremori di piacere. Quando finalmente mette la mano nelle mie mutandine mi guarda negli occhi un po’ confuso ed io gli dico “sono già un bel pezzo avanti cucciolo”.
Decide cosi di salirmi sopra e di infilarlo dentro pian piano, muovendosi dopo con dolcezza, baciandomi e facendomi gemere.
Dopo un po’ mi chiede di girarmi e mi prende da dietro però sdraiata sulla pancia, mentre mi baciava la nuca io chiudevo gli occhi e mi concentravo sul suo bacino che sbatteva sul mio culetto e sul piacere che il suo membro grosso e caldo mi stava regalando.
Nel piacere del momento apro gli occhi e perdo il mio sguardo verso su, ma in un momento di lucidità mi rendo conto che siamo in fronte ad una casa. Incuriosita, visto che non mi ero nemmeno resa conto della presenza della casa cercavo di scorgere se c’era qualcuno sulla veranda ed in effetti qualcuno c’era.
Scorgo un movimento e dopo un po’ mi rendo conto che è una mano che accarezzava il pacco gonfio del suo padrone, era un ragazzo giovane, magrolino, capelli corti e con dei boxer bianchi.
La sorpresa mi procuro un picco di piacere e cominciai a gemere più forte, mentre nella mia mente spunta una frase “ragazzetto escilo e fammi vedere” e dopo qualche momento il ragazzo estrae il suo giovane arnese e comincia a menarselo per me, sono riuscita a vedere che non era molto grosso però il pensiero di quel giovane pene duro come il marmo mi eccitava e desideravo assaggiarlo nella mia bocca mentre il mio uomo continuava a farmi godere. Tante che senza rendermene conto ho cominciato a succhiarmi il pollice.
Presa dall’ennesimo picco di foga disarciono il mio uomo e mi calo sul suo palo, facendolo scivolare tutto dentro, fino in fondo e comincio a cavalcarlo.
Poi alzo la schiena, mi libero del pezzo sopra che era solo spostato e con gli occhi cerco il mio piccolo fan mentre mi stringo i capezzoli, gemo e scopo il mio uomo sempre più forte, muovendo il mio bacino avanti ed indietro, con quel meraviglioso uccello completamente accolto dalla mia patatina rovente e bagnatissima che si muoveva al suo interno.
Stavo esplodendo, i miei gemiti cominciavano a non essere più leggeri e guardare l’altro uccello che veniva scappellato sempre con più foga cresceva il mio fuoco, con le mani del mio uomo che mi strizzavano il sedere ed il mio clitoride che scottava come non mai.
Ormai dispersa nel piacere i miei occhi non si distoglievano dal giovane che si segava fortissimo fin che gli esplode in mano, fioccando diversi schizzi di calda sborra ed alla vista del suo corpo contrarsi io esplodo, vengo , mi calo sul corpo del mio uomo e lo stringo a me e lo bacio, tremante e godereccia.
Dopo qualche secondo rialzo la testa e con lo sguardo cerco il ragazzo, ma era sparito.
Il mio ragazzo mi chiede cosa stavo guardando, io non gli rispondo, lo ribacio e poi gli sussurro, “voglio il tuo delizioso seme sulla mia lingua” perciò scendo giù gli lecco i testicoli, poi salgo per il lungo stelo ed in fine comincio a succhiargli la cappella, lui mi spinge un po’ la nuca ed io cerco di imboccarmelo il più possibile e dopo poco mi schizza e mi riempe fino in gola. Il mattino seguente le sue occhiaie erano troppo evidenti 😛

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