Dimostrazione d’amore.

“Adesso mi devi spiegare cosa intendi quando mi chiedi qualcosa in più”
Avevamo appena finito di fare all’amore e mio marito per l’ennesima volta mi chiedeva qualcosa in più, dopo quattro anni di matrimonio in cui gli ho concesso tutto tranne il culo non riuscivo a capire cosa volesse.
“Ma si un qualcosa di diverso, qualcosa che ci ecciti maggiormente e che rafforzi il nostro legame, magari qualcosa che risolva il mio problema”
Il problema di mio marito è che lui è molto bravo di lingua e con le dita mi fa impazzire, però quando mi penetra dura poco, un minuto al massimo e se ne viene lasciandomi quel tanto di amaro in bocca, poi mi finisce con lingua e dita ma rimane sempre una piccola insoddisfazione.

“Allora cosa vorresti?”
“Mi piacerebbe vederti con un altro”
“Cosa? dovrei scopare con un altro”
“Si ma in mia presenza”
“Dovrei farti cornuto mentre magari tu ti spari una sega? ma tu sei fuori di testa, cosa ti passa in quel cervello, non se ne parla neanche”
“Va bene, spero non ti sia offesa, non parliamone più”
Ho fatto l’offesa, non potevo certamente dirgli che di fatto cornuto è già da tempo, addirittura Pino il mio giovane datore ho dato il culo, ed a Peppe un calciatore che militava nella squadra della nostra città ho fatto il mio primo pompino con ingoio.

Certo mi piacerebbe farmi una bella monta con un bel cazzo che mi penetri a fondo, dappertutto
e che soprattutto duri per un pò così da sentirmi piena e soddisfatta e poi pazienza se lui è presente e si sega, vorrà dire che berrò anche il suo nettare.
L’ idea mi stuzzicava sempre più, ma non potevo dirglielo apertamente, avrebbe dovuto crearsi una circostanza favorevole, un fatto in modo che tutto succeda spontaneamente e non combinato.

Un sabato mattina suona il telefono, risponde mio marito e dopo una breve conversazione dice
“Sai chi era al telefono? Pino, il tuo ex datore di lavoro, l’ho invitato per il pomeriggio.
“Va bene, se ci tieni, tanto piove e non avremmo potuto fare altro”
Suona il campanello e mio marito si precipita ad aprire
“Ciao Pino come va? sono contento che sei venuto, entra in salotto che mia moglie ti aspetta”
“Ciaooo Sissi sono due anni che non ci vediamo, è un piacere rivederti”
“Ciao Pino piacere di rivederti, sei sempre la bella donna e ti immaginavo così”
“Venite accomodatevi nel divano che vi porto qualcosa da bere”
Servo del buon vino bianco e dico
“Mentre parlate ne approfitto per finire due cose in cucina, mi scusate?”
Pino mi attizzava come due anni fa e forse ancora di piu’ dopo aver saputo il desiderio di quel cornuto di mio marito. Pino aveva un qualcosa che mi faceva umidire la figa, e se questa fosse l’occasione che aspettavo per cornificarlo in sua presenza così da soddisfare le sue e mie voglie?
Più ci pensavo e più sentivo la voglia crescermi, istintivamente vado in camera, mi spoglio e indosso l’intimo più sexy che ho e mi presento in salotto.

“Pino e così mi immaginavi?”
I due nel vedermi balzano in piedi, Pino rimane basito, mio marito sgrana gli occhi e dice
“Ma cosa fai copriti”
“Non volevi essere cornuto? ecco questa è l’occasione giusta, sempre che Pino sia disponibile”
“Se per farvi un piacere sono sempre disposto”
Non finisce di parlare che gli sto già sbottonando i pantaloni e frugando nelle mutande, ben messo il mio Pino, parto con un pompino, gli si rizza subito il suo bel cazzo non troppo lungo ma di una buona circonferenza, con tante venature su tutta la sua lunghezza.

Adesso comando io, ordino di spogliarsi entrambi e me li porto in camera, faccio sdraiare Pino sul letto, io mi metto a pecora, ricomincio dalla palle per poi risalire lentamente alla cappella, la ingoio e giù di in fondo alla gola, lo tengo un attimo così, quasi a soffocare, poi lo estraggo di colpo tutto bagnato dalla mia saliva.
“Tu cornuto, leccami la figa e il buco del culo mentre spompino Pino”
Una meraviglia, un cazzo in bocca e la lingua di quel cornuto di mio marito che mi spazzolava tutta, non resisto e vengo una prima volta
“Adesso che hai bevuto la mia broda spostati che mi faccio scopare nel frattempo segati che voglio vederti godere mentre mi chiavo il mio amante”
Mi posiziono a mozza Candela con la schiena rivolta verso la sua faccia, me lo infilo tutto e comincio a cavalcare.

“Guarda cornuto come si chiava tua moglie questo bel cazzone, guarda come godo e quanto dura, tu saresti già venuto, adesso gli dò anche il culo mentre mi infilo tre dita in figa, continua a segarti maiale, ti piace vedere tua moglie godere con in culo il cazzo di un altro, guardami la figa allagata, guarda come me la meno, non sei bravo solo tu con le dita, guarda cornuto e godi come sto godendo io, adesso vieni sborrami in bocca mentre il mio Pino mi sborra in culo”
Da quella volta ne seguirono altre, con piena soddisfazione di entrambi, anzi mio marito è migliorato molto in fatto di durata, adesso riesce a controllarsi meglio, così mi sento appagata anche quando scopiamo da soli

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