ANNA FILM FESTIVAL

admin   10 febbraio 2017   Nessun commento su ANNA FILM FESTIVAL

Ogni tanto dal “libro dei ricordi” emergono dei capitoli che avevamo dimenticato ma che piccoli avvenimenti riportano alla memoria, uno di questi è il periodo “cinefilo” di Anna relativo alla primavera 2010.
Il bull del momento era Marco, era il sua amante e accompagnatore in tutte le porcate, insieme formavamo un trio che aveva alla base inventare sempre nuove situazioni in cui Anna diventava protagonista; un pomeriggio in una multisala ci diede lo spunto…
Avevamo portato Anna al cinema un pomeriggio di primavera, seduta tra di noi vestita di poco o niente, la sala era quasi deserta e noi eravamo gli unici ad occupare l’ ultima fila; mentre le immagini scorrevano nella penombra ed il suono alto faceva da copertura, l’ abbiamo in parte spogliata poi masturbata e dopo che era venuta è stato il nostro turno; la cosa era stata eccitante ma il tutto era limitato dal fatto che da un momento all’ altro potesse entrare qualcuno, magari una famigliola, per cui dopo quel’ esperienza accantonammo le multisala.
In macchina al ritorno mentre disquisivamo sui pro e i contro io proposi di andare la prossima volta in un cinema a luci rosse, Marco fu immediatamente d’ accordo mentre Anna bocciò l’ idea; arrivati a casa di Marco Anna si buttò sul letto e riprendemmo da dove avevamo lasciato, naturalmente durante l’ amplesso il no di Anna si trasformò in un sì a patto che fosse limitato al sesso orale.
Io e Marco passammo una settimana a organizzare i dettagli, trovammo una sala che aveva l’ ultimo spettacolo alle 10,30 e quindi con poca gente, optammo per una domenica sera e io mi concentrai sulla’ abbigliamento di Anna. Era primavera inoltrata per cui pensammo ad un soprabito leggero che coprisse il suo corpo nel tratto tra il parcheggio ed il cinema e ritorno, noi insistemmo per il nuda sotto ma lei volle indossare calze auroreggenti, reggiseno in pizzo e mutandine, queste ultime erano per lei il baluardo a difesa che nessuno tentasse la penetrazione.
La domenica sera Marco passò a prenderci con la sua BMW, Anna vestita come da copione se sedette davanti e partimmo per l’ esperimento; una volta parcheggiato l’ auto scendemmo e visto che era ancora presto ci fermammo in un bar per un caffè, Nessuno dei presenti nel locale immaginava come era vestita sotto quel soprabito grigio chiaro, si vedevano solo le calze nere e le scarpe con tacchi alti, un foulard le copriva la scollatura e sembravamo tre amici di ritorno da una cena, eravamo tutti un po’ nervosi per quello che sarebbe accaduto da lì a poco o che sarebbe potuto accadere, certo gli avventori del locane di sicuro non potevano immaginarlo.
Entrammo nel cinema e alla cassa prendemmo i biglietti, il cuore batteva a mille, non era come andare in un Club Privè, di certo la clientela non era selezionata e pronta per quello che sarebbe accaduto, lo stesso cassiere ci guardò un po’ sorpreso mentre ci indicava l’ ingresso. Il film era già iniziato e nella piccola sala si distinguevano 5 o 6 persone sedute lontane una dall’ altra, noi prendemmo tre posti in una fila centrale con Anna ovviamente nel mezzo; i più vicini a noi ci osservarono incuriositi mentre quelli davanti non si accorsero del nostro ingresso.
Per alcuni minuti non successe nulla, le immagini di una donna e un uomo che scopavano erano abbastanza banali, nel buio notai che uno dei nostri vicini si stava masturbando e senza dire nulla sbottonai il soprabito di Anna, Marco iniziò subito ad accarezzarla e poi le infilò una mano nelle mutandine, lei aprì le cosce per agevolarlo, aveva gli occhi chiusi forse per non vedere cosa stava succedendo intorno a lei. In poco tempo quelli vicino a noi si alzarono uno si mise in piedi dietro di noi guardando la scena, aveva il cazzo fuori; io e Marco sfilammo le braccia di Anna dal soprabito e slacciammo il reggiseno, poco dopo i suoi piccoli seni erano in mostra. Ormai erano tutti consapevoli che nella sala c’era una donna seminuda, quello dietro di noi aveva iniziato ad accarezzarla mentre gli altri si limitavano a segarsi; erano tutti uomini maturi tra i 50 e i 60 o più solo uno era giovane, ora si distinguevano bene e nelle scene più luminose si distinguevano i loro volti, erano in 5 ma poco dopo se ne aggiunsero altri 2 …uno credo fosse il cassiere.
Marco si alzo’ e si posizionò davanti a lei proprio mentre quello dietro di noi mise il cazzo nella bocca di Anna, la serata stava cominciando ! Marco sfilò il tanga e prese a leccarle la fica, lei era sdraiata sul soprabito con le gambe aperte ed il posto di Marco sulla sedia vene subito occupato, anche io mi alzai per lasciare il posto; con le mani Anna stava masturbando i suoi vicini mentre in bocca aveva un uccello, era un bella visione, gli altri si stavano tutti segando chi con il cazzo fuori dalla patta chi con i pantaloni calati, anche Marco calò i calzoni e prese a scoparla a pelle essendo da tempo suo bull fisso, Anna aprì gli occhi ed abbassò la testa per accertarsi che fosse lui e non un’ altro ed in quel momento quello dietro di lei iniziò a smanettare e le venne sul volto e sui capelli, Anna non disse nulla. Era una sorta di nullaosta per gli altri… anche quello alla sua destra venne sborrando tra le dita di Anna; anche Marco venne, dentro di lei, e si ritrasse creando un certo parapiglia così tutti si accalcavano per poterle venire addosso chi in faccia chi sulle tette, Anna teneva una mano a protezione della fica ma appena un cazzo si avvicinava al suo viso apriva la bocca e tirava fuori la lingua per meglio ricevere gli schizzi. Erano in tanti, non so se fosse entrato qualcun’ altro ma attorno a lei c’ era una piccola folla, io la feci alzare dalla sedia per poi farla inginocchiare davanti a loro; il film proseguiva e si sentivano i protagonisti ansimare coprendo così i gemiti di quelli che Anna stava spompinando avidamente, erano tutti attorno a lei e ogni tanto qualcuno veniva inondando il suo corpo nudo, lei si voltava da una parte all’ altra per soddisfare gli istinti dei presenti.
Qualcuno venne più di una volta ma dopo circa un’ ora dal nostro ingresso era tutto finito, Anna tirò fuori dalla borsetta dei fazzolettini e si pulì alla meglio, le raccogliemmo dal pavimento mutandine e reggiseno che erano stati calpestati, erano sporchi di sperma, tutto il pavimento lo era; Anna si infilò il soprabito ed uscimmo nella luce della biglietteria vuota, aveva le calze strappate e grandi gocce di sperma tra i capelli e sul soprabito, non dissi nulla e uscimmo per strada. Passando davanti al bar Marco ridendo le chiese se voleva entrare, io ero eccitato all’ idea che gli avventori la vedessero in quello stato ma Anna disse di no, anche se avrebbe bevuto volentieri una Coca o una Sprite per togliere il gusto del seme di quegli uomini arrapati, entrai io nel bar lasciandola solcano Marco sul marciapiede in penombra.
Quando uscii e le porsi la bibita Anna stava ridendo, segno che non le era spiaciuto, salimmo in macchina e Marco ci riaccompagnò a casa; una volta arrivati i vestiti di Anna finirono in lavatrice e lei sotto la doccia, tornò in accappatoio e ci disse che eravamo due porci e che il minimo che potevamo fare per farci perdonare era farla venire; andammo sul letto e iniziammo ad occuparci di lei con e avevamo fatto decine di volte in precedenza.
Un mese dopo decidemmo di fare un sequel, ormai era giugno e Anna indossò solamente i sandali con zeppa alta ed un vestito leggero, come al solito io e Marco l’ accompagnammo, il cassiere forse era cambiato e in sala c’erano solo 3 persone; ormai padroni della situazione appena seduti sollevammo il vestitino di Anna fino alla vita e iniziammo a baciarla ed accarezzarla nell’ attesa che qualcuno ci venisse vicino, avevamo portato anche dei preservativi. Come da copione arrivarono e noi sfilammo il vestito ad Anna lasciandola completamente nuda, si avventarono su di lei in modo rozzo come dei lupi affamati; volevo che la penetrassero e porsi un preservativo a uno dei tre che neanche lo considerò, tutti volevano solo un pompino volevano venirle in bocca o in faccia. In mezz’ora eravamo fuori, i tre avevano svuotato le palle ed era tutto finito, nessuno di noi si era divertito e al ritorno andammo a cassa dormire.
Non tornammo più nei cinema e con Marco il rapporto andò avanti inventando altre soluzioni eccitanti.

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