A capodanno si è fatta ” il bis “

Per capodanno, come al solito, siamo stati invitati in casa di amici, tutti più attempati di noi, e così, per movimentare la serata, lei ha deciso di stupire tutti, me compreso.
Camicetta scura, ma semitrasparente, dove si poteva benissimo intravedere il reggiseno di pizzo che a fatica contiene la quarta, gonnellina corta nera in similpelle, perizoma bianco, che contrasta, collant velati e le calze di lana che spopolano, le parigine a metà coscia e per finire stivale alto in pelle che da quel tocco fetish.

Siccome Robi ha una decina d’ anni in meno di tutte le altre presenze, chiaramente invidiose, è stata subito presa di mira, in senso bonario, per il suo look “ libertino “ ma largamente apprezzato dai maschi.
La serata è passata via tranquilla senza troppi eccessi, dato che si svolgeva in appartamento condominiale, tra un brindisi, una battutina piccante e un bacio di buon anno fino alle 2.30, quando i primi han cominciato a salutare.

Qui è s**ttata la molla alla maiala, “ e se andassimo a cercar una discoteca che ci fa entrare “ sapendo benissimo che non ballo, ma in queste situazioni di vino euforia e arrapamento, può capitar di tutto “ ok, salutiamo

Dopo una mezzoretta di auto siamo arrivati in una discoteca che frequentavamo saltuariamente, tempo addietro, e dopo un po’ di insistenza e moine da parte della maiala, siamo entrati. Io ho cercato subito un posto a sedere abbastanza defilato e invece Robi si è lanciata in pista sculettando da maiala, con gonnellina che si sollevava inpunemente, e la quarta nel reggiseno che dava il meglio.

Tempo neanche un quarto d’ ora, era attorniata da tre o quattro galletti da pista, che le ronzavano intorno
Lei, nel dimenarsi, ogni tanto si girava verso di me, per veder le mie reazioni, e io con un cenno davo l’ approvazione, e lei continuava ad agitarsi, mentre gli avvoltoi, restati in 2 continuavano il loro corteggiamento, facendosi sempre più pressanti, con paroline all’ orecchio o strusciatine del pacco, mentre ballavano.

Dopo circa un ora di salti strusciamenti e toccatine varie, vedo lei che viene vero di me, e gli altri che vanno al loro divanetto, più defilato del mio

“ Cosa è successo “ e lei, “ Ho sete, e voglio fermarmi un attimo, ma non ordinarmi niente perchè quei due mi aspettano al loro divanetto per bere insieme, tanto gli ho detto che sono divisa e che tu sei un amico, ahah “
Mentre ride, si avvia in bagno, dal quale torna poco dopo, tenendo stretto tra le mani il perizoma che indossava. Penso, che troia, vorrà far vedere la figona attraverso i collant.

Piano piano, sculettando si infila tra i divanetti, dove oramai e il momento delle slinguate e toccacciamenti, e arrivata a destinazione i due avvoltoi si fiondano per salutarla con un bacio, il primo, il più grosso, cerca di baciarla sulla bocca, ma lei si sposta leggermente, mentre l’ altro di fronte la bacia sulla guancia, ma appoggiandosi con le mani al seno.
s**tta una risata a tutti ….. e a me comincia ad intostarsi il cazzo nei pantaloni. Appena seduta, accavalla le gambe e comincia a sorseggiare qualcosa in una coppa, tra una risatina e una toccatina di coscia.

Decido di andar in bagno a sistemare la belva nelle mutande, ma quando torno , la maiala è seduta in grembo al torello, gambe leggermente divaricate, ma senza essere volgare.

Lui ha un bicchiere in mano e l’ altra appoggiata sullo schienale, e vedo lei che muove il bacino avanti e indietro, come a strusciarsi sul pacco che mi sembrava di notevoli proporzioni. Ogni tanto si ferma, ride e parla con quello difronte, poi ricomincia a dondolarsi sul pacco.
Non capisco, ma mi vien duro, e così credo anche quello difronte a Robi, che vedo sistemarsi il pacco di sovente, la danza và avanti per circa 20 minuti, poi con un balzo la vedo alzarsi e guardarsi intorno. Di s**tto anche l’ altro si alza e dicendole qualcosa all’ orecchio le prende una mano e se la infila nei pantaloni. Vedo cambiar la sua espressione, togliere la mano e nel dire qualcosa all’ orecchio del tipo, far no con la testa.

Poi con una slinguazzata al tipo in piedi , si gira a salutare quello che era seduto sotto di lei, e avvicinarsi con calma verso di me
Arrivata al tavolo mi chiede un fazzoletto, “ cosa è successo, di colpo così, piantati lì…” e intanto le porgo il fazzoletto, pensando fosse per il sudore, ma lei prendendolo, se lo passa sotto la gonnellina, in mezzo alle cosce.

“ Sei sudata anche lì “ …..” quasi ….” prendendomi la mano se la porta in mezzo alle cosce, e lì …. stupore, sento che il collant è bucato e la fica tutta aperta, stà sgocciolando sborra.
“ ma cosa è successo…” “ In bagno prima ho strappato il collant, …sai , non si sa mai, e difatti mi son cacciata dentro un gran bel cazzo, grosso e nodoso, peccato che sia venuto in fretta, così l’ ho tenuto dentro fin quando non si è ammosciato tutto ed è uscito”
“ E l’ altro cosa voleva, visto che gli hai detto no …” “ L’ altro me lo ha messo in mano, ed era enorme, il problema è che voleva ficcarmelo nel culo, e io ho detto no, primo perché mi avrebbe sfondata, e secondo, perché gli ho detto che il culo è solo per una persona, tu “

Lusingato, arrapato e voglioso, le ho infilato la lingua in bocca, pastrugnandole la fica umida, attraverso i collant, facendola mugolare come una cagna in calore. Inutile dirvi come sia finita la notte / mattina, con una corsa a casa, con il cazzo in tiro che mi sgocciola nelle mutande, perché dopo la scopata del pomeriggio e la chiavata della notte, l’inculata del primo mattino, può esser solo un ben augurante bis.

Chissà invece come poteva andare a finire, se, invece che un divanetto defilato, avessero avuto un salottino privè, che strafogata di cazzoni si sarebbe fatta la maiala, comunque, se l’ anno comincia così, non oso pensare cosa possa succedere, prima del prossimo capodanno

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